Fase 2: Misiani, no a salvataggio aziende decotte (Corsera)( alla faccia dell aiuto di Stato)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Per rilanciare lo sviluppo sostenibile serve uno Stato investitore paziente, non certo il salvataggio di aziende decotte coi soldi dei contribuenti”. 

Lo dice il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, in un’intervista al Corriere della Sera aggiungendo che il decreto “verrà approvato entro questa settimana, se tutto andrà per il verso giusto. Stiamo sciogliendo gli ultimi nodi”. Nel decreto “ci saranno misure per la ripatrimonializzazione che era un priorità anche prima della crisi, ma oggi è una emergenza. Lo Stato può dare il suo contributo, purché temporaneo e non invasivo. Sarà anche utile prevedere incentivi all’apporto di capitale privato e più in generale strumenti finanziari innovativi per invogliare le famiglie a investire nell’economia reale”, spiega Misiani sottolineando che “stiamo valutando interventi di ristoro di affitti e bollette e in relazione alla perdita di fatturato. Potranno prendere forma di indennizzi cash o di parziale sconto delle tasse finora sospese. Sceglieremo il sistema più semplice e veloce. L’eccesso di burocrazia può uccidere l’economia”. 

Sul fatto che sul reddito di emergenza e sull’ingresso dello Stato nel capitale delle aziende non c’è ancora l’accordo nella maggioranza, “stiamo valutando diverse opzioni. Sul reddito di emergenza siamo d’accordo su uno strumento per le famiglie che non hanno avuto accesso ad alcun aiuto mentre c’è discussione su come configurarlo», spiega Misiani precisando che dovrebbe essere “una misura transitoria, legata all’emergenza. Per fronteggiare strutturalmente l’aumento della povertà, la strada è invece una riforma del reddito di cittadinanza. Serve uno strumento più reattivo. Dobbiamo accrescere il ruolo dei comuni, che sono capaci di intercettare più velocemente i bisogni”. 

“Noi- prosegue Misiani – dobbiamo rispondere a due domande. La prima è di protezione sociale. Viene da milioni di italiani che sono senza reddito o rischiano di perdere il lavoro. Per questo abbiamo esteso la cassa integrazione e introdotto sostegni per gli autonomi e aiuti per le famiglie. La seconda domanda riguarda la tenuta e il rilancio del sistema produttivo. E un obiettivo chiave della Fase 2 cui dedicheremo buona parte delle risorse del prossimo decreto legge, con misure che porteranno l’intervento a favore delle imprese in Italia ad essere tra i più importanti in Europa”. 

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MF-DJ NEWS 

0609:00 mag 2020 

(END) Dow Jones Newswires

May 06, 2020 03:02 ET (07:02 GMT)