Unicredit: perdita netta contabile 1* trim. a 2,7 mld

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Unicredit ha chiuso il primo trimestre riportando una perdita netta contabile di 2,7 miliardi di euro che si confronta con l’utile di 1,175 miliardi conseguito al termine dell’analogo periodo dello scorso anno. 

A pesare sul risultato trimestrale, si legge in una nota della banca, sono state una serie di poste operative in linea con le guidance già indicate in precedenza, tra le quali vengono segnalati costi d’integrazione in Italia per circa 1,3 miliardi di euro, cessioni di immobili per 0,5 miliardi e transazioni relative alla partecipata turca Yapi Kredi (1,7 mld). 

COntestualmente, i ricavi sono diminuiti dell’8,2% su base tendenziale a 4,378 miliardi di euro, con il margine d’interesse sceso del 3% a 2,502 mld e i proventi da negozazione in flessione del 62,7% anno su anno a 165 milioni. Le commissioni salgono invece del 5,2% a 1,62 miliardi. 

Nei primi tre mesi, l’istituto ha inoltre apportato rettifiche su crediti per ulteriori 1,261 miliardi (-23,4% a/a). Il cost/income è risalito al 56,9% dal 52,1% di fine 2019, mentre il costo del rischio si attesta a 104 punti base. 

Quanto agli indicatori patrimoniali, rispetto al termine dello scorso esercizio il Cet1 ratio è cresciuto di 23 pb al 13,44% mentre Tier1 e total capital si attestano rispettivamente a 15,48% e 18,01%. 

Alla luce dell’elevata incertezza del contesto, Unicredit nella nota ha anche spiegato che aggiornerà il piano strategico in occasione di un 

Capital Markets Day previsto verso fine 2021 o all’inizio del prossimo anno. 

“Il primo trimestre 2020 ha confermato ancora una volta l’impatto positivo di Transform 2019 su tutto il nostro business. La nostra performance commerciale nei primi due mesi è stata molto forte”, ha detto l’a.d. Jean Pierre Mustier. “A seguito dell’esteso lockdown, abbiamo preso la decisione proattiva di anticipare il nostro periodico 

aggiornamento dello scenario macroeconomico Ifrs9 per il secondo trimestre e abbiamo annunciato 902 milioni di euro addizionali di rettifiche su crediti. Sulla base delle nostre assunzioni realistiche, stimiamo che il nostro costo del rischio si attesterà nel range 100-120 punti base nell’esercizio 2020″. 

Il top manager ha infine spiegato che Unicredit possiede “tutti gli strumenti per far fronte alle sfide senza precedenti presentate dalla pandemia Covid-19 grazie ai nostri importanti punti di forza e al nostro modello di business focalizzato”. 

com/ofb 

(END) Dow Jones Newswires

May 06, 2020 02:06 ET (06:06 GMT)