MSB IN CONCORDATO VA VERSO BERGAMO ( la stretta della solita banca italiana – che predica bene ma razzola male)

andreagiacobino.com 8.5.20

La pandemia fa un’altra vittima nell’industria lombarda. Qualche giorno fa, infatti, il giudice delegato del tribunale di Milano Francesco Pipicelli ha nominato Ettore Negro e Francesca Sangiani commissari di Manifattura Satta & Bottelli (Msb) di Nerviano (Milano). L’azienda, ammessa al concordato con riserva, è stata fondata nel 1921 e opera nel trattamento tessuti per conto terzi in uno stabilimento di 70mila mq, attraverso 130 addetti. Msb, con un capitale di oltre 5,6 milioni di euro detenuto daRossella Bai, è presieduta da Salvatore Albano con due amministratori delegati (Riccardo Buelli e Salvatore Siccità) e ha chiuso il 2019 ha segnato con ricavi per quasi 15 milioni di euro, ma una perdita di 7,5 milioni. 

Le prime ragioni della crisi spiegate nel ricordo della società accolto dal tribunale, si devono ad alcuni ammanchi compiuti tra il 202 e il 206 dall’ex a.d. e dell’ex responsabile amministrativo, che avevano portato l’azienda ad accumulare 15 milioni di debiti. I due ex manager, però, sono stati assolti nel 2014 e Msb ha perso il contenzioso avviato verso le banche. A ciò è subentrato nel 2012-2013 un calo del fatturato, che ha costretto la società a ricorrere alla cassaintegrazione. Neanche un’operazione immobiliare ha consentito di uscire dalla crisi, inasprita dal punto di vista finanziario dall’investimento di 3,5 milioni fatto tra il 2013 e il 2017 per adeguare l’impianto di depurazione come da prescrizioni di Arpa Milano. A luglio scorso Msb ha aderito alla rottamazione-ter, ma la stretta delle banche (anzitutto Intesa Sanpaolo) ha impedito il versamento della prima rata. Sono stati poi sondati, grazie all’advisor Borghesi Associati, diversi possibili investitori (Europa Investimenti, fondo PhiFineuropMiroglio), ma senza buon esito soddisfacente. 

Così il 6 marzo scorso la società per preservare la continuità aziendale in vista del concordato, ha siglato un contratto d’affitto del ramo d’azienda “finissaggio” con l’azienda tessile bergamasca Martinelli Ginetto che ha anche formulato un’offerta d’acquisto dello stesso ramo per 13,5 milioni. Sui queste premesse Msb conta di formulare un adeguato piano per un concordato “in continuità diretta”.