Stipendi d’oro, Cimbri “Paperone” della finanza. A Messina quasi 5,74 milioniI Ceo di banche e assicurazioni italiane guadagnano fino a oltre 100 volte i loro dipendenti. Assicuratori battono banchieri: la classifica dei mega-stipendi ( ðŸ˜«ðŸ˜«ðŸ˜«)

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In un mondo che cambia costantemente, il mito del lavoro in banca si è un po’ appannato anche in Italia, complice il progressivo taglio dei costi e dei posti di lavoro attuato da tutti i principali gruppi del comparto per far fronte agli effetti dei bassi tassi d’interesse, delle esigenze di pulizia di bilancio e della modesta crescita economica. In media un bancario guadagna oggi circa 4.240 euro lordi al mese per 13 mensilità, con retribuzioni che variano, mediamente, tra i 2.350 e i 7.700 euro al mese in base alla mansione e all’anzianità di servizio. Ma i circa 55 mila euro annui non sono che una minima frazione di quello che portano a casa i top manager del settore, in particolare quelli di banche quotate in borsa.

Mustier Messina

Secondo uno studio di Mediobanca dello scorso anno, in Italia il compenso di un amministratore delegato cdi una società quotata, quindi anche di una banca, va dalle 14,4 alle 24,4 volte il costo medio del lavoro, potendo in alcuni casi arrivare anche a 114,2 volte. Mediobanca diplomaticamente non fa nomi, ma questi possono essere facilmente rintracciati andando a verificare, per ogni singolo istituto, la Relazione sulla remunerazione e gli altri documenti di bilancio.

Carlo Messina, numero uno di Intesa Sanpaolo, nel 2018 (ultimo anno per cui sono disponibili dati completi) ha portato a casa quasi 5,74 milioni di euro di compensi, ossia circa 15.500 euro al giorno. Il suo pari grado in Unicredit, Jean-Pierre Mustier, si è fermato molto più in basso, a 1,2 milioni di euro di “fisso”, avendo Mustier deciso di tagliarsi del 40% lo stipendio con cui era stato assunto (2 milioni di euro fissi più bonus, come il suo predecessore Federico Ghizzoni) e di non incassare la parte variabile per tutta la durata del piano â€œTransform 2019” (conclusosi lo scorso anno). Un gesto apprezzabile, in ogni caso a Mustier, avendo Unicredit centrati gli obiettivi del piano, dovrebbero essere state attribuite stock option per un totale di oltre 521 mila azioni Unicredit che in borsa valgono al momento circa 7,25 milioni complessivamente.

LP 7958528

L’ex paracadutista godrà dunque di un “paracadute d’oro” nei prossimi anni che non gli farà rimpiangere la scelta di aver accettato la guida di Unicredit. Più di Mustier, ma meno di Messina, anche tutti gli altri “top Ceo” del settore bancarioAlberto Nagel (Mediobanca) ha ricevuto quasi 3,21 milioni(tenuto conto di circa 1,15 milioni di plusvalenza sulle stock option), staccando sia il suo direttore generale Francesco Savero Vinci, che ha incassato oltre 2,59 milioni, sia il presidente Renato Pagliaro, cui sono andati 2,25 milioni. Poco sotto i 2 milioni sia Giuseppe Castagna (Banco Bpm) eVictor Massiah (Ubi Banca): il primo ha ottenuto 1,91 milioni di euro, il secondo 1,83 milioni.

Massiah Victor1

Capitolo a parte sono poi i â€œbanker” che guidano istituti specializzatiGiovanni Tamburi (fondatore, presidente e Ceodella merchant bank Tamburi Investment Partners) è arrivato a percepire 7,7 milioni di euro in tuttoAndrea Mangoni (doValue, l’ex doBank nata dalla fusione tra Italfondiario e Unicredit Credit Management Bank, specializzata nella gestione e recupero di crediti deteriorati) si è portato a casa la non disprezzabile cifra di 4,9 milioni di cui 2,39 grazie a stock option, Alessandro Foti (FinecoBank) si è fermato a 3,4 milioni (circa 2,4 milioni dovuti a stock option), il triplo circa di Massimo Doris (Banca Mediolanum), che ha guadagnato poco più di 1,39 milioni (di cui 284 mila di componente variabile).

mario greco

Ancora meglio retribuiti sono in media i numeri uno dei maggiori gruppi assicurativi italiani. Carlo Cimbri, che oltre che amministratore delegato è direttore generale del gruppo Unipol, ha sfiorato gli 8 milioni lordi (7,917 milioni), Philippe Donnet, per la sola carica di Ceo di Generali, si è portato a casa nel 2018 quasi 6 milioni lordi (5,986 milioni per la precisione), peraltro dopo aver guadagnato oltre 9 milioni lordi nel 2017.

Chi poi è andato all’estero ha fatto un ulteriore “salto” di stipendio: è il caso di Mario Greco, dal 2016 Ceo di Zurich Insurance dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in Generali nei quattro anni precedenti, nel 2018 ha guadagnato 7,7 milioni di euro lordi, 176 mila in più dell’anno prima. Da notare che Greco ha ricevuto uno stipendio “base” relativamente contenuto, 1,4 milioni, cui ha però potuto sommare 2,6 milioni di bonus e 3,1 milioni di plusvalenze su stock option.

Luca Spoldi