Offerta Intesa su Ubi, l’Antitrust manda la Gdf negli uffici degli istituti e Mediobanca – L’authority acquisisce i documenti dell’operazione, che è in attesa di via libera. Si punta a ricostruire i passaggi dell’Ops sullla banca lombarda, che indirettamente coinvolge anche Unipol e Bper

di SARA BENNEWITZ Repubblica.it 12.5.20

MILANO – Una delegazione della Guardia di Finanza, su richiesta dell’Antritust, si è recata stamattina negli uffici di Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Ubi per verificare le carte e acquisire i documenti che hanno portato al lancio dell’Offerta pubblica di scambio (Ops) di Intesa su Ubi, annunciata lo scorso 17 febbraio.

A domanda, Intesa Sanpaolo e Mediobanca hanno preferito non commentare. Ubi non è stata immediatamente raggiungibile.

L’Antitrust ha aperto una istruttoria per inquadrare tutti i passaggi formali che hanno portato alla genesi dell’operazione, in attesa che arrivino da parte delle autorità (oltre all’Antitrust, si tratta di Bce e Consob) i via libera all’Ops. La Guardia di Finanza, su richiesta dell’Authority, starebbe proprio verificando tutti i processi di un’operazione più estesa che riguarda anche Unipol e Bper.

Con l’avvicinarsi della partenza dell’Ops, attesa per il prossimo luglio, si intensifica il braccio di ferro anche sugli aspetti legali, compresi gli esposti di tutte le parti in gioco alla Consob, come anticipato da Repubblica.

A giudicare dai report degli analisti, un eventuale stop all’operazione si ripercuoterebbe sulla valorizzazione in Borsa di Ubi. Un report di Equita, commentando i risultati di primo trimestre di Ubi, suggeriva di mantenere in portafoglio le azioni della banca guidata da Victor Massiah con un target price di 2,3 euro, basato sul concambio proposto da Intesa (17 azioni Intesa ogni 10 Ubi portate in adesione all’offerta). Tuttavia secondo Equita, nel caso in cui Intesa dovesse rinunciare all’Ops (un fattore che per gli esperti ha una probabilità del 35%) il titolo di Ubi da solo avrebbe un valore intrinseco inferiore: 2 euro per azione. Simili considerazioni da parte di Merrill Lynch, che giudica il titolo Ubi underperform con un target price di 2,1 euro per azione.

Da inizio anno Ubi (-12%) ha infatti registrato la miglior performance in valore assoluto rispetto alla media delle altre banche tricolori (-44%) proprio perché legata a un concambio che incorpora un premio del 27% rispetto alla data di annuncio dell’operazione con Intesa (-39%). Senza Ops, guardando ai multipli di mercato, il titolo potrebbe subire un crollo delle quotazioni di circa un terzo.