Banco BPM travolto da forte sell-off. Quali i motivi del crollo? ( CASTAGNA ORAMAI È BOLLITO)

DI DAVIDE PANTALEO trend/ online 19.5.20

Banco BPM ha vissuto una seduta da incubo con una pioggia di vendite accompagnata da forti volumi. Ecco cosa è successo.

Cala il sipario su una seduta da dimenticare per Banco BPM che oggi è stato tra i più colpiti dalle vendite nel paniere del Ftse Mib.

Banco BPMin caduta libera con volumi boom. Ignorati Spread e BTP

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rally di quasi il 5%, reagendo con decisione n seguito a 4 sedute consecutive in rosso, oggi ha restituito al mercato questo vantaggio, per giunta con gli interessi.

Banco BPM ha infatti terminato gli scambi a 1,084 euro, con un affondo del 7,31% e volumi esplosivi, pari a oltre 63 milioni di azioni, quasi il doppio della media degli ultimi 30 giorni.

Al pari degli altri bancari, anche Banco BPM non ha risentito in alcun modo delle positive indicazioni arrivate dal fronte obbligazionario.

Lo spread BTP-Bund ha continuato a scendere, fermandosi oggi a 214,7 punti base, con un ribasso del 4,24%, mentre il rendimento del BTP a 10 anni è calato del 4,21% all’1,682%.

Quali i motivi dunque che hanno scatenato il sell-off su Banco BPM?

Banco BPM ha sicurmente enfatizzato una negatività diffusa a Piazza Affari che oggi ha performato peggio delle altre Borse europee.

A pesare in particolare sull’andamento odierno del settore bancario è stata la sospensione del divieto di short selling decisa dalla Consob.

Quest’ultima, un mese prima della scadenza prevista il 17 giugno, ha riammesso le vendite allo scoperto a Piazza Affari, mentre resta in vigore la decisione dell’Esma che impone un obbligo di notifica delle nuove posizioni nette corte che raggiungono la soglia dello 0,1% del capitale sociale.

Banco BPM: AD punta dito contro decisione Consob su short selling

A puntare il dito contro la mossa della Consob è stato l’AD di Banco BPM, Giuseppe Castagna, nel corso di una diretta Instaram sull’account del Sole 24 Ore.

Il manager ha dichiarato: “Il motivo per cui oggi i titoli bancari scendono è molto chiaro: hanno riaperto, e purtroppo dico io, la possibilità di shortare.

Io su questo rispetto tutte le decisioni, ma è ovvio che nel bel mezzo della prima settimana di riapertura in cui c’è ancora una speculazione estrema, mi interrogo sulla necessità di aver fatto tutto ciò”.

Banco BPM è il più shortato tra i bancari a Piazza Affari

Parlando di vendite allo scoperto non bisogna dimenticare che Banco BPM risulta ancora il titolo su cui insiste il maggior numero di posizioni short aperte da parte dei fondi.

Sulla base dell’aggiornamento fornito proprio oggi dalla Consob, si è appreso che ad oggi sono 3 le posizioni short per un totale del 2,23% del capitale, anche se Banco BPM non è più il titolo maggiormente venduto a Piazza Affari, essendo sceso in sesta posizione nella classifica.

Un posizionamento che in ogni caso non è di aiuto per il titolo che viene quindi a trovarsi in una situazione difficile in giornate come quella odierna in cui le vendite hanno la meglio un po’ su tutto il listino.

Banco BPM: incertezza su revisione piano industriale

Banco BPM intanto è penalizzato anche dall’incertezza che aleggia sull’aggiornamento del piano industriale che, secondo quanto indicato oggi dall’AD Castagna, potrebbe avvenire più probabilmente verso la fine dell’anno,     quanto si avrà maggiore sicurezza che l’attuale fase di incertezza sia completata.

Il manager ha anticipato che il coronavirus ha cambiato il contesto in maniera tale che è necessario rivedere alcune assunzioni strategiche.

Si sta valutando un aumento delle filiali per le quali è prevista la chiusura, puntando al contempo su una riduzione dei costi.

Se da una parte è confermato l’impianto di base del piano presentato a marzo, ossia la prospettiva di una fase di “grande crescita e sviluppo” dopo la ristrutturazione degli ultimi anni, dall’altra bisognerà individuare le modalità per questo sviluppo.

Banco BPM sempre vicino ai minimi storici. Impostazione negativa

Infine, c’è da dire che l’affondo odierno di Banco BPM è stato in qualche modo “favorito” da un’impostazione tecnica che si conferma decisamente fragile.

Proprio quest’oggi il titolo nell’intraday è sceso a toccare un bottom poco distante dal minimo storico aggiornato lo scorso 22 aprile a 1,0545 euro.

Da questo livello Banco BPM è salito fino ad un massimo a 1,1835 l’11 maggio, con un rialzo di circa il 12% dal minimo.

Una performance decisamente più contenuta di quella del Ftse Mib che dal minimo di marzo al massimo di fine aprile ha recuperato quasi il 30%.

Tanto basta per comprendere la minore forza relativa del titolo rispetto all’indice di riferimento, fattore che lo espone inevitabilmente al rischio di accusare colpi più pesanti al ribasso, come accaduto nella sessione odierna.