Ubi Banca a Consob: “Condizioni cambiate, l’Ops di Intesa è divenuta inefficace”

Bergamonews.it 19.5.20

Ubi Banca ha evidenziato le ragioni per le quali ritiene che, verificatasi la cosiddetta condizione Mac, l’Ops è divenuta inefficace e l’Offerente si sarebbe dovuto esprimere tempestivamente sulla rinuncia a tale condizione

Con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna su Il Sole 24 Ore sotto il titolo “Ubi-Intesa, sul tavolo Consob la richiesta di sospensione”, Ubi Banca comunica che lo stesso contiene affermazioni a lei riferite che non rispondono a verità.

Fra esse, in particolare, quella per cui Ubi Banca avrebbe sottoposto all’attenzione di Consob la circostanza che una delle “condizioni ostative” dell’offerta pubblica di scambio (“Ops”) promossa da Intesa Sanpaolo Spa (“Isp” o “Offerente”) si sarebbe verificata in quanto “gli effetti del covid-19 hanno contribuito a far deteriorare il profilo finanziario e creditizio” della stessa Ubi Banca.

Al riguardo, si precisa che Ubi Banca non ha mai affermato che l’avveramento della cosiddetta condizione Mac è conseguente all’asserito deterioramento del proprio profilo finanziario e creditizio, come erroneamente – e, si auspica, ingenuamente – affermato nel soprarichiamato articolo di stampa.

I dati relativi al primo trimestre 2020, recentemente pubblicati, hanno confermato la solidità dei risultati economici e patrimoniali di UBI Banca nonché la qualità degli attivi.

Ubi Banca ha, invece, ritenuto doveroso sottoporre all’attenzione della Consob alcuni profili, con particolare riguardo all’intervenuto avveramento della cosidetta condizione Mac in relazione della pandemia da Covid-19 nonché in merito alla natura irrevocabile dell’Ops.

Ubi Banca ha evidenziato le ragioni per le quali ritiene che, verificatasi la cosiddetta condizione Mac, l’Ops è divenuta inefficace e l’Offerente si sarebbe dovuto esprimere tempestivamente sulla rinuncia a tale condizione, non potendo invece ISP riservarsi, come ha fatto fin qui, di confermare se l’offerta è valida oppure no al termine del processo, perché l’offerta è e deve essere irrevocabile e l’ordinamento non tollera che l’autonomia gestionale di UBI Banca, l’andamento del mercato e le scelte degli investitori siano indebitamente ridotte o distorte da una offerta che non ha quelle caratteristiche di irrevocabilità richieste dalla legge.

Ciò a tutela dei propri stakeholders, degli investitori nonché dell’efficienza e della trasparenza del mercato.

UBI Banca, infine, esprime il proprio rammarico per essersi trovata costretta a rilasciare il presente comunicato a causa dell’indebita diffusione di notizie, peraltro inesatte.