As Roma: Pallotta dice no a Friedkin (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il prezzo non è giusto. E la trattativa più seguita nel mondo del calcio alla fine si è arenata. Ieri si è registrata una battuta d’arresto decisiva per la cessione della Roma al magnate texano Dan Friedkin. Ora resta da capire se il no pronunciato dall’attuale presidente giallorosso James Pallotta al suo connazionale sia stato detto in chiave tattica (ovvero per cercare di alzare l’offerta) oppure sia stato un pronunciamento definitivo. 

Ma la botta è grossa e farà discutere la capitale, sponda giallorossa. Nella serata di ieri le fonti interpellate da Mf-Milano Finanza propendevano per la seconda ipotesi, uno stop senza passi indietro. Ma nel business mai dire mai e occorrerà monitorare attentamente la situazione nei prossimi giorni per capire verso quale direzione si andrà. Secondo quanto ricostruito da questo giornale, l’offerta di Friedkin valuta il totale della Roma a un enterprise value di circa 580 milioni. Ma questo perché Friedkin, una volta acquistata la società, si sarebbe impegnato nel versare nel casse giallorosse circa 85-90 milioni come aumento di capitale riservato. Ciò significa che la valutazione fatta da Friedkin a Pallotta prima di questa futura immissione di capiitale (una valutazione pre money nel gergo della finanza) si aggirava sui 490 milioni. Di questi però circa 300 milioni sono rappresentati da debito, mentre 190 milioni è stato il valore assegnato agli asset della società 

red/lab 

(END) Dow Jones Newswires

May 29, 2020 02:07 ET (06:07 GMT)