PITTAROSSO, CONCORDATO PER COVID-19 ( IL MAGO DELLA FINANZA ITALIANA CARLO MESSINA CONTINUA ANCORA A TENERE LE ORECCHIE BASSE – DOVE SONO GLI AIUTI ?????? E UNA VERA VERGOGNA – DIMOSTRA LE PALLE ED AIUTA IL TUO POPOLO – CABRONES – SEI LA BANCA CHE LEGALMENTE RAPPRESENTI E LA PIÙ ESPOSTA – MA QUANTE TE NE HO EVIDENZIATI IN QUESTI MESI – HA RAGIONE DEL VECCHIO SEI UN RAGAZZINO DA BAR)

andreagiacobino.com 8.6.20

Gli effetti del Covid-19 continuano a colpire il mondo delle imprese italiane. Qualche giorno fa, infatti, Giovanni Amenduni giudice del tribunale di Padova ha nominato Giovanni BottecchiaClaudio Ferrario e Roberto Artusi commissari della Pittarosso. La società, ammessa al concordato con riserva, è un rivenditore al dettaglio di calzature e pelletteria con oltre 220 punti vendita in Italia e all’estero (Croazia, Francia e Slovenia), mille 860 dipendenti e opera anche per marchi quali Adidas, Asics, Geox, Lumberjack, Nike e Puma. Nel ricorso, presentato dagli avvocati Paolo Dominis, Paolo Gnignati, Leonardo Martini e Raimondo Premonte dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli, si spiega che Pittarosso, fondata negli anni settanta e controllata dal fondo inglese Lion Capital che la rilevò nel 2014 con un lbo da 21 Investimenti e Quadrivio Sgr, è presieduta da Mario Zanini e guidata dall’amministratore delegato Marcello Pace.

Tra il 2015 e il 2019 i ricavi sono sì saliti da 276,8 a 340 milioni di euro ma l’ebitda da positivo per 27,3 milioni è diventato negativo per 5 milioni e nel quinquennio sono state cumulate perdite per 180 milioni tanto che, continua il ricorso “l’erosione della marginalità e l’ampliamento dell’indebitamento”, eredità dell’acquisizione, avevano costretto l’azionista ad apportare capitale per 25 milioni. Ma a fronte di ciò “non ha fatto seguito un corrispondente perdurante sostegno dei creditori” tra i quali Intesa SanpaoloUnicreditMps e con una piccola quota BancoBpmSparkasse-Cassa di Risparmio di BolzanoBnl. Le linee di credito e breve termine si sono anzi ridotte da 97 a 67 milioni e quelle di reverse factoring da 62 a 14 milioni. E’ iniziato così nello scorso autunno un negoziato con i creditori che prevedeva la ristrutturazione dell’indebitamento e un nuovo apporto di capitale del socio per altri 25 milioni. L’intesa doveva essere firmata lo scorso 10 marzo, ma lo scoppio della pandemia ha innescato la crisi, accelerata dal crollo delle vendite per il lockdown.

Con la ripresa dell’attività, per preservare la continuità aziendale Pittarosso ha chiesto la protezione del concordato mentre interessati a rilevare parte del debito sono, fra gli altri, i fondi Kkr e Pillarstone.