Psa/Fca: spunta grana Antitrust (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

I furgoni potrebbero rappresentare un problema sulla strada che porta alla fusione tra Fca e Psa Peugeot Citroen (che avverrà nel primo trimestre 2021). Va detto, si legge su MF, da subito che l’ostacolo non pare insormontabile, tanto che ieri i mercati, malgrado la notizia fosse uscita in tarda mattinata, sia il titolo del Lingotto a Milano (+ 1% a 9,4 euro) sia quello del Leone a Parigi (+0,8% a 15,5 euro) hanno chiuso in territorio positivo in una giornata complessivamente positiva per il comparto auto sui listini. 

Sta di fatto che secondo quanto ha riportato l’agenzia Reuters, le autorità antitrust europee, che sono chiamate a dare un primo responso sull’aggregazione entro mercoledì 17 giugno, avrebbero chiesto maggiori delucidazioni alle due case onde evitare di istruire una seconda fase di inchiesta, che sarebbe più approfondita, sull’operazione. Secondo le indiscrezioni, se Fca e Psa non dissiperanno i dubbi della Commissione entro due giorni, l’antitrust avvierà un’indagine di quattro mesi sulla fusione. In particolare, tra i chiarimenti richiesti dall’Antitrust Ue c’è quello relativo alla produzione di piccoli furgoni secondo i piani delle due aziende, una volta avviata la fusione. Va considerato che Fca e Psa producono già la maggior parte dei loro furgoni attraverso una joint venture chiamata Sevel, che ha sede ad Atessa, in Abruzzo, ed è il più grande stabilimento di assemblaggio di furgoni in Europa. dove prima della pandemia, venivano prodotte 1.200 unità al giorno. Oltre al fatto che Fca è presente nel mercato dei veicoli commerciali con il brand Fiat Professional e Psa può schierare i brand Peugeot, Citroen e Opel. 

red/lab 

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June 09, 2020 02:16 ET (06:16 GMT)