Voluntary disclosure sul contante e moneta fiscale

Cristina Bartelli SCARICA IL PDF italiaoggi.it 9.6.20

Colao

Condono sul contante nelle cassette di sicurezza e frutto di nero con cui si finanzieranno interventi su scuola e infrastrutture, nuova edizione sulla sanatoria dei capitali detenuti all’estero. Creazione di una piattaforma per la moneta fiscale (i crediti di imposta). Potenziamento dei pagamenti elettronici riconoscendo le detrazioni fiscali per le spese effettuate con le carte e i pos. Messa al bando delle bancanote superiori ai 100 euro. Modello 231 per il rischio fiscale esteso alle imprese. E acconti di imposta spostati a novembre. Sono alcune delle proposte sul fronte fiscale contenute nel documento della task force di esperti guidata da Vittorio Colao «Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022» presentata ieri.

Sanatoria per il contante e per i capitali all’estero. L’ipotesi di lavoro del comitato economico fa una sintesi delle proposte che si sono avanzate già nel governo Gentiloni. Si ipotizza il pagamento di una imposta sostitutiva tra il 10 o il 15% in misura tale da rendere attrattiva l’emersione. La condizione posta è quella dell’obbligo di investimento di una parte significativa dell’ammontare, tra il 40 e il 60%, per cinque anni in strumenti «che supportino la strategia di rilancio del Paese», infrastrutture, scuole, capitali di rischio della società di cui è azionista di controllo la persona che effettua la voluntary disclosure. Gli effetti premiali che coprirebbero anche i reati di riciclaggio e autoriciclaggio potrebbero essere legati ad un punteggio che nel piano è identificato come «requisito di coerenza» del contribuente. E’ definito in base agli ammontare del contante e/o dei valori oggetto di regolarizzazione e qualifica professione e attività lavorativa svolta dal contribuente autore della regolarizzazione. Nell’ipotesi di integrazione del «requisito di coerenza» non sussiste necessità di fornire spiegazione sulla provenienza delle somme. In caso contrario la persona che effettua la voluntary disclosure sarebbe tenuta a dimostrare la provenienza dei valori oggetto di regolarizzazione per avere gli effetti premiali in ambito penale. A chiusura del cerchio l’invito a fare pressing presso le istituzioni europee per mettere fuori circolo le banconote sopra i 100 euro. Non si entra nel dettaglio per la voluntary dei capitali all’estero, ma potrebbe essere una riedizione delle precedenti sanatorie.