Aspi: Benetton guardano con interesse a lodo Colao (Rep)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il passaggio sulle concessioni del piano Colao ha risvegliato l’interesse di Autostrade. La task force guidata dal top manager ha messo a fuoco sei punti-chiave per far ripartire il paese. E nei vari passaggi ha trovato spazio anche un riferimento alle concessioni. Alla slide 37 si prevede infatti che sia possibile negoziare “un’estensione delle concessioni equilibrata e condizionata ad un piano di investimenti espliciti e vincolanti”, con un riferimento dichiarato ai settori di autostrade, gas, geotermico e idroelettrico. La logica sottesa dovrebbe essere quella di incentivare gli investimenti dei concessionari, senza pesare sulle tariffe applicate. 

Fonti vicine ad Aspi raccontano a Repubblica che la società guarda con grande interesse alla proposta. Nella loro lettura il meccanismo consentirebbe di abbassare le tariffe – condizione che sta molto a cuore al governo – grazie all’allungamento della concessione, tenendo ferme le altre condizioni già messe sul tavolo nella proposta dello scorso aprile (in particolare il piano di investimenti e l’accantonamento di 1,5 miliardi per la riduzione temporanea delle tariffe). 

In realtà, ci sono molte tessere da sistemare prima che l’intero puzzle si componga. La prima, banale, è che nel caso di Aspi la concessione resta sub judice e prima di pensare all’allungamento della scadenza si deve concludere l’iter precedente, che prevede in modo concreto la revoca. L’altra – e altrettanto forte – precondizione è che i punti espressi dal programma di Colao vengano fatti propri e condivisi dal governo. Passaggio a sua volta non scontato. 

Risolte le questioni a monte, resta ancora da vedere se lo scambio allungamento della concessione/riduzione delle tariffe sia considerato congruo dal governo (peraltro a sua volta espressione di sensibilità e pulsioni diverse). Allungando il numero di anni su cui si spalmano i costi degli investimenti, il peso per singolo anno diventa più leggero e quindi la tariffa che paga il consumatore per finanziare investimenti (e i guadagni del concessionario) può essere più lieve. E il gestore autostradale, a parità di costi (gli investimenti) incassa più a lungo. 

Domani il gruppo Atlantia alza il velo sui conti trimestrali, in marzo impattati dall’emergenza-Covid. 

Sul fronte del traffico autostradale nel frattempo il quadro è migliorato: gli ultimi dati settimanali, che verranno diffusi oggi, dovrebbero registrare un calo intorno al 15% rispetto ad un anno fa. Ma la partita, per quanto importante, non si gioca su quel fronte: per il gruppo che fa capo alla famiglia Benetton il nodo resta quello della revoca della concessione. 

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(END) Dow Jones Newswires

June 10, 2020 04:08 ET (08:08 GMT)