Finanza: i fondi sovrani battono in ritirata (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

I fondi sovrani battono in ritirata dai mercati internazionali. Il numero dei loro investimenti diretti all’estero è stagnante da tre anni, mentre il capitale impiegato è sceso di un terzo fra 2017 e 2019, passando da 54,3 a 35 miliardi di dollari. 

Il dato è tratto dall’analisi dell’International Forum of Sovereign Wealth Funds (Ifswf) su 60 veicoli a controllo statale, inclusa Cdp Equity. Secondo l’associazione, la ritrosia è dovuta a diversi fattori. Anzitutto, la minor liquidità dei mercati azionari e le valutazioni stellari raggiunte dalle società quotate diminuiscono le occasioni di investimento in borsa e incoraggiano gli istitituzionali a esplorare i mercati privati. 

Non a caso, negli ultimi cinque anni i fondi sovrani hanno costantemente incrementato la quota di investimenti non quotati in portafoglio, passata dal 50% del 2015 al 70% del 2019. A beneficiarne sono stati soprattutto i private equity che oggi siedono su una montagna di 2500 miliardi di capitali impegnati dai sottoscrittori, ma non ancora impiegati dai gestori. L’anno scorso sono invece calati gli investimenti dei fondi sovrani in infrastrutture (4,5 miliardi) e in asset immobiliari (9 miliardi), anche qui a causa soprattutto di valutazioni considerate eccessive. 

La ritirata si spiega però soprattutto alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche che stanno bloccando il dispiego dei capitali all’estero. Da un lato, si sono moltiplicati i poteri di veto governativi sull’acquisto di partecipazioni in società strategiche da parte di fondi internazionali. Dall’altro, gli stessi esecutivi hanno imposto ai propri veicoli sovrani di investire di più sulle economie nazionali. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

June 10, 2020 02:38 ET (06:38 GMT)