Intesa-UBI: Consob velocizza su iter prospetto Ops, Messina pronto a giocare carta Bper per placare ansie Antitrust

12/06/2020 11:01 di Laura Naka Antonelli finanzaonline.com

La Consob velocizza sull’ops di Intesa SanPaolo su Ubi Banca. A fronte dell’Antitrust, che non si decide ancora a dare il via libera all’operazione, l’Authority della Borsa avrebbe intenzione di velocizzare il processo. E’ quanto emerge dal Sole 24 Ore: “la Consob pare orientata a procedere dritta per la sua strada impartendo un passo deciso al processo. Se il via libera dell’Authority guidata da Paolo Savona arriverà la prossima settimana, l’Ops partirà da lì a pochi giorni per protrarsi per almeno un paio di settimane”.

Mancherebbero dunque pochi giorni alla richiesta della Consob al collegio dei commissari per l’approvazione del prospetto informativo dell’ops (QUI I TERMINI DELL’OFFERTA).
I commissari sono stati già “preallertati” e la convocazione potrebbe avvenire già alla metà della settimana prossima. In occasione di quella convocazione, l’AD di Intesa SanPaolo dovrà dare alcune delucidazioni, rispondendo alle richieste di chiarimenti arrivate dalla Consob che riguardano soprattutto il nodo della clausola Mac (material adverse change). Si tratta di una clausola che, nel contesto di un’operazione di acquisizione di una società target o di una sua divisione, riconosce alla società acquirente (in questo caso Intesa) il diritto di recedere dall’operazione prima del closing, nel caso in cui si manifestino eventi che possano essere considerati nocivi al gruppo target. In questo caso specifico, l’evento sarebbe la pandemia da coronavirus COVID-19 che ha scardinato l’economia di tutto il mondo. 

C’è da dire che Carlo Messina ha già escluso l’opzione di attivare la clausola e ha più volte confermato la propria determinazione ad andare avanti con il progetto. Quindi è molto probabile che, in occasione della convocazione dei commissari della Consob, l’ad di Intesa fornità rassicurazioni all’Authority. Non è d’accordo però Ubi Banca, secondo cui invece la clausola Mac dovrebbe essere attivata, e che ha chiesto “la sospensione dell’Ops presentando “ricorso al tribunale civile di Milano”.
Il punto è che, riporta il Sole, “il percorso dell’Ops presso la Consob non può che andare avanti, perché l’Autorità è obbligata per legge a deliberare sul prospetto, una volta che tutta la documentazione è pronta, e deve farlo anche in tempi piuttosto rapidi (5-10 giorni al massimo dopo l’approdo in collegio del prospetto, ma non è da escludere che la decisione venga presa nell’arco di una giornata). Nel prospetto verrà riportato che il via libera dell’Antitrust sarà condizione di efficacia dell’offerta”.
Il tempo per ora gioca a favore di Intesa, perchè l’Antitrust terrà un’audizione generale la prossima settimana, giovedì 18 giugno. Ed è in quella occasione che Messina potrebbe presentare il piano per placare i timori che la sua ops su Ubi Banca possano ledere la concorrenza. Sempre il Sole 24 Ore ha riportato durante a settimana che Intesa SanPaolo potrebbe decidere di fugare i dubbi e i timori dell’Antitrust su una eccessiva concentrazione territoriale, garantendo di ridurre le quote di mercato al di sotto della soglia del 35% in tutte le province italiane”. Come? Aumentando gli asset da vendere a Bper: non più ‘400-500 sportelli della futura entità derivante dalla fusione UBI-Intesa, ma almeno 100 sportelli in più.
Tra l’altro proprio questa prospettiva, che sembra farsi più reale, ha zavorrato le quotazioni di Bper, qualche giorno fa degli accordi con Bper, per garantire di ridurre le quote di mercato al di sotto della soglia del 35% in tutte le province italiane”. Se Intesa opterà per questa scelta, Bper dovrà infatti pagare di più per l’acquisizione delle filiali offerte.
Il titolo è stato già ampiamente penalizzato da quando si è diffusa la notizia, mesi fa, che gli acquisti degli sportelli
verranno finanziati da un aumento di capitale fino a un miliardo di euro.
Intanto Ubi Banca sembra continuare a non gradire la volontà di Messina di inglobarla nella galassia di Intesa SanPaolo. Tanto che, dalle risultanze istruttorie che sono state inviate all’Antitrust, è emersa proprio una dichiarazione al vetriolo contro Intesa.
Secondo UBI, l’ops lanciata da Carlo Messina “cela la volontà di eliminare un operatore temibile e conferma l’assoluto valore competitivo di UBI”.
Secondo UBI, insomma, l’OPS avrebbe come obiettivo quello di eliminerebbe un soggetto capace “di esercitare una significativa pressione concorrenziale” e “l’unico competitor” di medie dimensioni in grado “di creare nel breve/medio periodo un terzo polo alternativo” a Intesa e Unicredit. Oggi Bper mette a segno un lieve rialzo, Intesa SanPaolo è piatta e Ubi Banca sale dello 0,71%.
Una volta superato lo scoglio dell’Antitrust, il cda di Intesa SanPaolo dovrà approvare il prezzo di emissione dei titoli oggetto dell’operazione. Così il Sole: “La banca (Intesa) ha fissato un rapporto di concambio di 1,7 che il mercato sembra aver accettato bene, tanto che continua a esserci un leggero premio rispetto alle quotazioni del titolo Ubi.
Intanto, oggi ci sono novità su Ubi anche ex Intesa. Come riporta Equita SIM in una nota, in linea con il piano industriale, “UBI ha completato la razionalizzazione del portafoglio immobiliare attraverso la cessione di
alcuni asset e il contestuale acquisto di quote relative ad un fondo titolare di un progetto di sviluppo a Milano che sarà completato nel 2021. L’operazione comporterà una plusvalenza di 54mn pari ad un beneficio, secondo i nostri calcoli, di circa 9 punti base sul CET1”.