Cocaina con le bananein viaggio per la Svizzera

La droga si sposta in nave nascosta tra la frutta

Immagini articolo

MAURO SPIGNESI caffe.ch 20.6.20

È un sistema ormai collaudato. La cocaina viaggia in nave nascosta nelle scatole delle banane dirette in diversi Paesi per lo smercio nei supermercati. Ne hanno trovata tanta in questi anni, in Germania, Francia e in Italia. Stavolta la scoperta è stata fatta in Svizzera, dove nel carico di frutta proveniente dal Sudamerica – via Olanda – e destinata alla Coop (naturalmente all’oscuro di tutto) ne sono stati trovati 140 chili, 70 dovevano andare a una filiale di San Gallo, per un valore di svariati milioni di franchi. Uno stesso carico, sempre di 140 chili, è stato trovato a marzo nel porto di Vado Ligure, in Italia. Evidentemente ormai la droga viaggia in quantità prestabilite.
“Si tratta di carichi originari del Sudamerica che arrivavano dai Paesi Bassi”, ha spiegato a 20 Minuten il Ministero pubblico della Confederazione che ha aperto un’inchiesta. Gli scatoloni con le banane erano diretti a diverse filiali della Coop, Ticino compreso, tanto che l’azienda avrebbe effettuato controlli stringenti. Ma l’organizzazione criminale che aveva organizzato la spedizione riusciva a seguire gli spostamenti per poi recuperare la droga grazie a un localizzatore Gps che era stato inserito nelle confezioni. Anche questa una tecnica già utilizzata in passato dai trafficanti.
Con il “lockdown”, le strade e le città bloccate, i grandi cartelli sudamericani della droga hanno rallentato l’attività. Ora stanno invadendo il mercato con le dosi che avevano tenuto ferme in Ecuador, Colombia e Repubblica Domenicana.
m.sp.