Milioni spostati da Luganoverso la più opaca Dubai

ANDREA STERN Caffe.ch 4.7.20

In un’inchiesta antimafia compare un avvocato ticinese

Immagini articolo

Era un habitué di Piazza Cioccaro a Lugano, una delle quattro persone arrestate martedì in Italia nell’ambito di un’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel settore alberghiero in Liguria. Secondo gli inquirenti il 60enne, consulente finanziario della Banca Mediolanum, si era occupato negli ultimi anni di spostare capitali in nero dalla Svizzera verso Paesi meno trasparenti in ambito bancario. In particolare verso gli Emirati Arabi Uniti.
Per effettuare questi trasferimenti di denaro il consulente si appoggiava a un avvocato e notaio luganese, già balzato all’onore delle cronache parecchi anni fa per una grossa inchiesta nell’ambito della quale era stato in un primo tempo condannato e infine prosciolto da ogni accusa. Il nome dell’avvocato compare nelle carte dell’inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Milano. Gli inquirenti ritengono che dal suo studio in centro città siano partiti i soldi per un “riciclaggio di svariati milioni di euro, che poi in parte o in tutto sarebbero rientrati in Italia sotto forma di denaro contante, gioielli, oro o altri preziosi”.
A orchestrare il tutto era il consulente finanziario milanese. Questi risulta aver inizialmente cercato di spostare dei capitali in nero dalla Svizzera al Liechtenstein, senza successo. Da qui l’esigenza di puntare più lontano, all’opaca Dubai. Nell’inchiesta si parla di 30 milioni di euro passati dallo studio dell’avvocato luganese. In un’occasione, quando a essere trasferiti furono 8 milioni, il legale avrebbe presentato una parcella di 80mila euro. Una cifra ritenuta “molto esosa” dal mandante del trasferimento, “sebbene sarebbe servita a non evidenziare anomalie circa operazioni sospette di riciclaggio”.
L’avvocato luganese, va detto, non risulta sulla lista degli indagati degli inquirenti italiani. Al contrario del suo “socio”, il consulente finanziario di Mediolanum, arrestato con l’accusa di “attività criminali di particolare gravità”.