Revoca ai Benetton, Crt trema

Lo spiffero.com 14.7.20

Togliere la concessione ad Autostrade per l’Italia metterebbe in difficoltà le casse del Fondazione di via XX Settembre, socia di Atlantia. A rischio i contributi per il territorio in campi come welfare, cultura, istruzione e ricerca. Nei guai anche la Cr Cuneo

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Le scelte del Governo su Autostrade per l’Italia e la paventata revoca della concessione potrebbero avere gravi ripercussioni economiche e sociali anche in Piemonte. A mettere in guardia il premier Giuseppe Conte è la Fondazione Crt, tra i principali azionisti di Unicredit e socia di Atlantia di cui possiede il 4,53 per cento delle quote. E già perché il presidente del Consiglio sarà pure l’avvocato degli italiani ma questa querelle che potrebbe sfociare con una disputa a carte bollate, rischia di ripercuotersi proprio sui cittadini.

“Auspichiamo che le decisioni dell’esecutivo siano inserite in un corretto quadro giuridico e tengano conto di tre elementi fondamentali: la credibilità internazionale dell’Italia, l’impatto economico e sociale sul mondo del lavoro e sulla crescita del sistema infrastrutturale sempre più strategico per il Paese e il valore sociale generato dalla redistribuzione delle risorse delle Fondazioni azioniste a favore degli enti non profit del territorio” afferma in una nota il cda della Fondazione bancaria. Una eventuale crisi di Atlantia, infatti, provocherebbe uno scossone finanziario, a cascata, sui suoi soci.

La Fondazione Crt, che nel 2019 ha attivato risorse a favore dell’attività istituzionale per circa 73 milioni di euro, sottolinea come “un eventuale depauperamento della capacità erogativa della filantropia per il welfare, la cultura, l’istruzione, la ricerca, la tutela dell’ambiente e altri ambiti di intervento cruciali per l’intera collettività, significherebbe una riduzione della capacità di sostegno verso i soggetti più fragili, mettendone a rischio la tenuta proprio in un momento di forte criticità per il Paese”. Il cda ricorda che “il territorio ha beneficiato indirettamente degli introiti costanti nel tempo derivanti dalla partecipazione di Fondazione Crt in Atlantia, risalente a 20 anni fa e pienamente coerente con la mission della Fondazione di contribuire allo sviluppo del territorio anche attraverso investimenti nelle infrastrutture”.

Un’altra realtà che rischia grosso è la Cr Cuneo che ha investito in Atlantia 27 milioni nel 2016 e oltre 22 milioni nel 2017. Complessivamente si tratta di quasi 50 milioni di euro.