Ubi Banca: trionfo Opas di Intesa? A rischio condizioni fusione

DAVIDE PANTALEO Trend-online.com 28.7.20

A Piazza Affari la seduta odierna è stata vissuta a due velocità da Intesa Sanpaolo e Ubi Banca.

Ubi Banca in rally dopo il crollo, ancora in calo Intesa Sanpaolo

Le azioni del gruppo guidato da Messina, dopo aver ceduto ieri lo 0,77%, oggi hanno proposto un copione simile, scendendo dello 0,8% a 1,787 euro, con oltre 82 milioni di titoli scambiati, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 144 milioni di pezzi.

Ben diversa la seduta di Ubi Banca che dopo il crollo di ieri, quando ha lasciato sul parterre quasi il 9% del suo valore, oggi ha vissuto una seduta speculare, con un rally dell’8,37% a 3,585 euro e oltre 22 milioni di azioni trattate, rispetto alla media mensile di 9 milioni di titoli.

A Piazza Affari la coppia Ubi Banca-Intesa Sanpaolo anche oggi è rimasta sotto la lente del mercato sulla scia delle novità arrivate nelle ultime ore.

Ubi Banca: Consob proroga di 2 giorni Ops di Intesa. Ecco perchè

Ieri in serata si è appreso che la Consob ha deciso di estendere di due giorni, a giovedì 30 luglio, il termine per l’adesione all’OPS di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca.

La proroga è stata decisa per “garantire il corretto svolgimento dell’offerta e tutelare gli investitori” rimediando, con questa decisione, ad un messaggio fornito da Ubi Banca giudicato per lo meno incompleto, riguardante il presunto valore teorico del titolo in base ai termini dell’offerta e al prezzo di mercato di Intesa Sanpaolo.

Nel calcolo del prezzo teorico di equilibrio, rappresentato sul sito di Ubi Banca, quest’ultima ha omesso colpevolmente di riportare due aspetti chiave.

Il primo è che il prezzo stesso incorpora il “premio implicito dell’offerta”, vale a dire il 44,7% rispetto ai prezzi pre-annuncio.

Il secondo è che il prezzo teorico di equilibrio “non può costituire di per sé un’aspettativa del futuro andamento del titolo Ubi Banca anche successivamente alla chiusura dell’offerta”.

Ubi Banca: focus Equita SIM sui rilievi della Consob

Secondo gli analisti di Equita SIM, i rilievi mossi dalla Consob in primis sanano un comportamento non corretto da parte di Ubi Banca, derivante da una comunicazione fuorviante che ha danneggiato l’offerta di Intesa Sanpaolo.

In secondo luogo si sommano alle comunicazioni di parte contrastanti coi dati fattuali addotte dal Cda di Ubi Banca per rifiutare l’offerta di Intesa Sanpaolo, fra cui l’errata attribuzione delle sinergie che faranno capo ai soci Ubi Banca, la sottostima del premio garantito da Intesa Sanpaolo e l’approccio incoerente nella fairness opinion degli advisor di Ubi Banca che hanno utilizzato il consensus di mercato per la valutazione di Intesa Sanpaolo e le stime di piano (25% sopra consensus) per Ubi Banca.

Infine, i rilievi della Consob secondo la SIM milanese confermano che, al termine dell’offerta, il titolo Ubi Banca cesserà di incorporare i termini dell’offerta, con un downside secondo gli analisti di oltre il 40% ipotizzando il venir meno del premio pari al 44,7% e la convergenza ai multipli dei competitors più diretti quali Bper Banca e Ubi Banca.

L’estensione a giovedì del termine dell’OPAS consente intanto di acquistare ancora e solo per oggi i titoli Ubi Banca e di poterli consegnare in offerta e questo spiega anche il forte rialzo messo a segno oggi dal titolo dopo il crollo della vigilia.

Ubi Banca: adesioni Opas oltre il 50%

Intanto, Equita SIM evidenzia che le adesioni all’OPS di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca hanno raggiunto, alla data di ieri, il 43,4% rispetto al 32,6% del giorno precedente.

Il fondo Silchester, che controlla l’8,5%. ha dichiarato che consegnerà i titoli in offerta, portando quindi le adesioni pro-forma al 51,9%.

In base a queste indicazioni Intesa Sanpaolo ha quindi raggiunto, a 3 giorni dalla chiusura dell’offerta, il primo obiettivo dell’operazione, ossia il raggiungimento del 50% del capitale di Ubi Banca, che quindi ha avuto successo.

Gli analisti ricordano che l’AD di Intesa Sanpaolo, Messina, aveva infatti dichiarato già a maggio che la banca da lui guidata avrebbe dato seguito all’offerta anche con il raggiungimento di questa prima soglia.

Ubi Banca: attesa un’oda di adesioni. Occhio a condizioni fusione

Nell’ultimo giorno di offerta, che in seguito alla decisione di Consob è stato posposto a giovedì 30 luglio, si concentreranno le adesioni degli investitori istituzionali e degli arbitraggisti che eventualmente avranno riaperto le posizioni nella giornata odierna.

A detta di Equita SIM è attesa crearsi un’onda di adesioni che dovrebbe permettere di superare ampiamente il secondo livello di adesioni obiettivo, ossia il 66,7%, che consentirà a Intesa Sanpaolo di procedere senza alcun ipotetico rischio di esecuzione con la fusione di Ubi Banca, come da tesi del Cda di Ubi Banca stessa, non condivisa da Equita SIM.