Aspi: Fondo pensione Bcc pronto a investire (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Se siamo interessati? Certamente, il settore delle concessioni è accattivante per un fondo paziente perché fornisce rendimenti costanti nel lungo periodo e la gestione delle concessioni ne ha garantiti parecchi. Chi non sarebbe interessato?”. Lo dice al Sole 24 ore il presidente del Fondo pensione per il personale delle Bcc, Piergiuseppe Mazzoldi, a proposito di un possibile interesse a entrare nel capitale di Autostrade per l’Italia. 

Il Fondo pensione per il personale delle Banche di credito cooperativo, nato nel 1987 e oggi più di 31 mila iscritti, rappresenta un’eccellenza italiana perché è tra i principali fondi italiani ad essere specializzato negli investimenti nel cosiddetto “decorrelato”, ovvero comparto diverso dagli investimenti tradizionali in obbligazionario e azionario, perché fa perno sull’economia reale, sia in Italia che all’estero, nella quale entra attraverso veicoli (le regole in Italia impediscono in sostanza l’ingresso diretto) come fondi di private equity, venture capital, private debt, infrastrutturali o specializzati in fotovoltaico. “La nostra mission è garantire rendimenti costanti e allo stesso tempo sostenere le imprese più piccole nel crescere dimensionalmente sia in Italia che all’estero – racconta Mazzoldi – In Italia ci sono 4 milioni di imprese con un fatturato inferiore a 5 milioni: sono un nostro importante target. Potremmo fare molto di più, ma la normativa italiana, unica nel suo genere in Europa, consente ai fondi cosiddetti preesistente come il nostro di investire al massimo il 20% del patrimonio in decorrelato, al quale si aggiunge un 10% nell’immobiliare. Questo vuol dire essere costretti a tenere 2 miliardi liquidi, in investimenti che possono essere smobilizzati nel giro di poche ore. Bisogna capire che soprattutto in questo momento, nel quale le imprese italiane hanno bisogno come mai di un supporto, le regole devono cambiare”, prosegue. 

Il Fondo delle Bcc è uno dei pochi fondi pensione italiani a essere pluripremiato all’estero e a essere molto ricercato. Un interlocutore è la Cassa depositi e prestiti, che ha iniziato a proporsi come volano per catalizzare i fondi previdenziali e portarli a investire nell’economia reale. “Da più di 10 anni la nostra peculiarità è legata al fatto di diversificare i nostri investimenti guardando all’economia reale per garantire migliori rendimenti -racconta Sergio Carfizzi, direttore generale del fondo- Per realizzare l’obiettivo ho pensato che bisognava puntare sui giovani: abbiamo scelto ragazzi che avessero potenzialità, li abbiamo formati e ora abbiamo un team unico nel suo genere, che è in grado di fare in casa l’analisi, la valutazione ma anche il monitoraggio degli investimenti, attraverso un processo di risk management che è stato progettato e implementato dalla nostra struttura e oggi rappresenta un benchmark di riferimento”. 

Il Fondo ha un patrimonio di 2,5 miliardi di cui 400 milioni investiti nell’economia reale. 

vs 

(END) Dow Jones Newswires

August 06, 2020 03:03 ET (07:03 GMT)