MF-Milano Finanza: Del Vecchio si conferma 1* in classifica paperoni di Borsa

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

In un anno fortemente caratterizzato dall’effetto Covid-19, il patrimonio borsistico dei primi 500 Paperoni di Borsa protagonisti della tradizionale graduatoria stilata da MF-Milano Finanza – in edicola da domani – registra una flessione pari a circa il 10% rispetto al 2019, passando da 130 a 119 miliardi di euro. 

Al primo posto si conferma Leonardo Del Vecchio per l’ottavo anno consecutivo (con 18,94 miliardi di euro), precedendo in seconda e terza posizione, rispettivamente, le famiglie Agnelli-Elkann-Nasi e i coniugi Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. 

La dinastia torinese (con 6,886 miliardi) sale dal terzo al secondo posto del podio, proseguendo il trend di crescita evidenziato già nell’edizione 2019 della speciale graduatoria, nonostante un calo in valore delle partecipazioni considerate del 14,4%; il duo Prada-Bertelli guadagna quattro posizioni (6,696 miliardi), con una crescita del 17,5% che ha contrastato la diminuzione subita dalla seconda metà di febbraio a metà marzo, data a partire dalla quale il titolo (quotato sul listino di Hong Kong) ha registrato una progressiva ripresa. 

In quarta e quinta posizione della classifica (la cui versione integrale sarà disponibile sul sito milanofinanza.it da domattina) altri due Paperoni il cui patrimonio borsistico ha registrato una crescita: Luca Garavoglia (+2,8%, a 6,466 miliardi), che da azionista di riferimento di Campari ha beneficiato di una progressiva campagna di crescita per acquisizioni condotta negli ultimi anni dal management, e Gustavo Denegri, presidente di Diasorin e uno dei grandi azionisti della società, che guadagna tre posizioni rispetto al 2019 (+60,5%, a 5,324 miliardi). 

E per quanto riguarda le posizioni dalla quinta alla decima? Al sesto posto (5,217 miliardi) è Stefano Pessina, che di recente ha annunciato l’intenzione di lasciare la posizione di CEO di Walgreens Boots Alliance appena sarà individuato il nuovo manager che ricoprirà il ruolo; al settimo i fratelli Benetton che escono dal podio (erano secondi nel 2019) e vedono calare le consistenze borsistiche, fra cui Atlantia, del 41,4%, a 4,589 miliardi di euro. I Benetton pagano anche la diversificazione (a livello borsistico) in segmenti legati al trasporto, inficiato inevitabilmente dagli effetti del lockdown. 

In ottava posizione Susan Holland (4,077 miliardi), grazie alla cavalcata in borsa di Amplifon (+30,1%), di cui è azionista di maggioranza. 

Al nono posto i fratelli Gianfelice e Paolo Rocca (Tenaris) il cui patrimonio ha registrato una flessione legata, fra gli altri motivi, all’annus horribilis per l’acciaio, registrando un calo del 56,2%, a 3,550 miliardi. 

In decima posizione Piero Ferrari (2,976 miliardi), figlio del fondatore del marchio del Cavallino rampante di cui quest’anno ricorre il 32° anniversario della morte. 

La famiglia Berlusconi si trova in dodicesima posizione con 2,62 miliardi (-18,5%, era nona nel 2019). 

L’energia pulita soffia a favore delle famiglie Garrone e Mondini (Erg) che salgono in 16esima posizione (erano ventesimi) a 1,942 miliardi (+19%), così come accade per Federico Falck (Falck Renewables), che guadagna 7 posizioni, piazzandosi in 27esima, con una quota borsistica di 0,97 miliardi (+33%). 

alb 

alberto.chimenti@mfdowjones.it 

(END) Dow Jones Newswires

August 14, 2020 11:13 ET (15:13 GMT)