B.Mps: tratta con Bce sulla scissione (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Domani la Bce potrebbe dare luce verde alla salita della Delfin di Leonardo Del Vecchio in Mediobanca, ma c’è un’altra delicata partita finanziaria che Francoforte sbloccherà in tempi brevi. 

Si tratta della scissione di Banca Mps, ossia il complesso processo di pulizia che potrebbe fungere da anticamera alla privatizzazione dell’istituto di credito senese. Se non si verificheranno intoppi, il via libera all’operazione è atteso entro la metà o, al più tardi, la fine di settembre e proprio nelle prossime settimane saranno smarcate le ultime tematiche aperte. 

Tra queste, l’attenzione è concentrata sull’entità del fabbisogno patrimoniale necessario per ristabilire i coefficienti dopo la scissione. Sebbene al momento non ci siano ancora numeri definitivi, in ambienti finanziari circola l’ipotesi che la cifra possa arrivare fino a 1-1,2 miliardi di euro. Il progetto di Mps (assistito sul fronte finanziario da Mediobanca), incardinato dall’ex ceo Marco Morelli, è noto: dopo le robuste cessioni di npl compiute negli ultimi anni il gruppo presieduto da Patrizia Grieco e diretto da Guido Bastianini intende imprimere un’ulteriore giro di vite alle esposizioni deteriorate. 

Per farlo la banca cederà attività per un valore nominale di oltre 8 miliardi ad Amco (la controllata del Tesoro guidata da Marina Natale): 4,8 miliardi di sofferenze e 3,34 miliardi di utp. Allo stock si aggiungono titoli obbligazionari e azionari per 5 milioni, contratti derivati per un valore contabile di un milione e attività fiscali differite per 104 milioni. Sul lato del passivo, invece, ci saranno un bridge loan erogato da Jp Morgan e Ubs per 3,18 miliardi, contratti derivati per un valore contabile di 0,1 milioni e un patrimonio netto per un importo di 1,09 miliardi. Con la scissione Mps abbatterà il proprio profilo di rischio facendo passare il gross npe ratio dal 12,4% al 4,3%. Tra gli impatti ci sarà anche il miglioramento del Texas ratio, che passerà da circa 86% a circa 43% e la riduzione di alcuni ratio patrimoniali (dovuta per l’appunto alla minore rischiosità dell’attivo) con un Cet1 phase-in che scenderà dal 14,7 al 13,3% e un Cet1 fully loaded dal 12,7 all’11,1%. Per effetto della scissione, i soci Mps riceveranno inoltre azioni Amco nel rapporto di 0,4 titoli Amco per ogni titolo Mps oggetto d’annullamento. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

August 25, 2020 03:51 ET (07:51 GMT)