Atlantia: possibile scissione Aspi anche senza Cdp (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Nessun passo avanti concreto con Cdp ma una certezza, vada come vada, per fine mese Atlantia convocherà un consiglio di amministrazione per dar seguito al progetto di scissione di Autostrade per l’Italia. Se per quella data non dovesse essere trovata l’intesa con Cassa, si potrebbe rivedere lo schema oggi allo studio e che prevede lo scorporo fino all’88% di Aspi. 

Lo scrive Il Sole 24 Ore aggiungendo che si potrebbe valutare l’ipotesi di scindere una fetta inferiore dell’asset, in modo tale da tenere la porta aperta a un successivo potenziale accordo con Cdp che a quel punto potrebbe acquistare direttamente dalla holding la quota rimasta in portafoglio. La volontà è quella di trovare la quadra entro i prossimi 20 giorni per avviare l’uscita da Autostrade secondo la tabella di marcia ipotizzata ossia quella che punta al debutto a Piazza Affari della nuova Autostrade Concessioni e Costruzioni per fine febbraio o al più inizio marzo. 

Molto, dipenderà, da come procederanno i colloqui. A riguardo il consiglio di amministrazione di Atlantia, riunito ieri, ha dovuto prendere atto che nonostante i contatti con Cassa Depositi e Prestiti procedano e la dialettica sia positiva, sul tavolo restano ancora gli stessi nodi irrisolti che già una settimana fa avevano messo in stallo la trattativa: la questione debito, quale e quanto indebitamento trasferire nella newco in cui dovrebbe poi entrare Cdp attraverso un aumento di capitale riservato da circa 4 miliardi e, in ultima analisi, la manleva. 

A proposito del debito, la Cassa (che sul dossier è assistita da Citigroup, Unicredit e dai legali di Clifford Chance e Rccd) punta a scindere da Atlantia una fetta di circa 3 miliardi di euro di esposizione attualmente in capo alla holding: ma la questione principale, sul tavolo delle trattative, è quale tipologia di debito trasferire nella stessa newco. Cdp chiede infatti che la scissione avvenga in maggioranza su debito obbligazionario e non bancario; circa 1,8-1,7 miliardi di emissioni secondo le indiscrezioni. Il resto sarebbe invece debito bancario. 

pev 

(END) Dow Jones Newswires

September 11, 2020 02:10 ET (06:10 GMT)