Borsa I.: asse Intesa-Cdp per offerta (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Animi sempre più concitati attorno al dossier Borsa spa. Tre sono i contendenti in gara per assicurarsi il gruppo italiano, messo in vendita dal London Stock Exchange, ovvero Cdp-Euronext, Six e Deutsche Boerse. La data di consegna per le offerte non vincolanti è lunedì 14 settembre. 

Due di questi contendenti stanno creando cordate anche con investitori italiani per aggiudicarsi un asset che il governo ha definito strategico. Da un lato Cdp Equity ha siglato un memorandum of understanding con la federazione Euronext a guida francese, che raccoglie già sei listini, fra cui Parigi e Amsterdam. Ebbene, accanto a questa prima cordata può scendere in campo Intesa Sanpaolo, come ha anticipato MF-Milano Finanza anche nell’editoriale Orsi & Tori del 15 agosto. 

Secondo quanto risulta a questo giornale da fonti a conoscenza del dossier, il gruppo guidato dall’ad Carlo Messina, dopo aver chiuso l’operazione con Ubi, è disponibile a entrare in scena assieme ad altri investitori istituzionali quali fondi pensione, banche e assicurazioni. Intanto l’ad di Euronext, Stéphane Boujnah, è stato a colloquio a Roma con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per fare il punto sulle trattative fra Italia e Francia quanto a prezzo da proporre per rilevare Borsa e la governance futura della stessa holding Euronext, nel caso la cordata risulti vincitrice. 

La forchetta di prezzo per ora va da 3,3 miliardi fino a circa 3,7 miliardi. Gli inglesi hanno attese più alte, attorno a 4 miliardi, e a questa cifra possono arrivare i grandi contendenti, gli svizzeri di Six, per i quali «money is not an issue». Il rivale più temibile della cordata ieri ha confermato di star lavorando per presentare la sua offerta a Lse. Non quotato e molto liquido, Six ha appena rilevato per 2,8 miliardi di euro Bme, la borsa spagnola, offrendo un premio del 40% e mettendo così un piede nei mercati Ue. Assistito in Italia da Equita, Six si sta presentando a importanti imprenditori e alle maggiori forze politiche grazie anche a un testimonial d’eccezione. Prima di tutto ha chiesto il sostegno di Andrea Bonomi, a capo di Investindustrial, per cercare consenso fra gli imprenditori italiani. Ora sta facendo girare fra Roma e Milano lo stesso ceo di Bme, Javier Hernani Burzaco, che sta spiegando come il gruppo di Zurigo lasci che Madrid operi in piena indipendenza, senza nemmeno consolidare contabilmente l’asset appena acquisito. Infatti il progetto di Six per Borsa, secondo quanto risulta a questo giornale, è sposare la finanza svizzera con l’industria italiana, mantenere il marchio Borsa spa e lasciare piena indipendenza e operatività ai manager attuali. 

«Questo interesse testimonia il valore di Borsa», spiega a MF-Milano Finanza Giulio Centemero, capogruppo del Carroccio alla Commissione finanze della Camera. «Come Lega abbiamo seguito passo a passo il dossier proprio per tale motivo. L’auspicio è che i futuri azionisti garantiscano autonomia, investimenti, semplificazione e attraggano investitori e nuova liquidità per le nostre imprese». 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

September 11, 2020 02:55 ET (06:55 GMT)