Algoritmi contro l’evasione fiscale

di Cristina Bartelli SCARICA IL PDF italiaoggi.it

agenzia entrate

Il Fisco spia gli schemi elusivi e prevede la propensione all’evasione. E lo fa testando l’intelligenza artificiale, o meglio un algoritmo di network analysis cioè un software che metta in relazione determinati categorie con determinate caratteristiche. L’annuncio è stato dato da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle entrate in un passaggio della sua audizione davanti le commissioni riunite di Camera e Senato, il 14/9/20, sugli obiettivi del recovery plan. Ecco come funziona il Meccanismo (si veda ItaliaOggi del 15/9/20) che sta operando in via sperimentale in alcune delle direzioni regionali più importanti dell’Agenzia delle entrate. I sorvegliati speciali: il mondo delle partite Iva siano essere società o persone fisiche e le relazioni tra i soggetti. Ad esempio Tizio socio di società A ma anche della società B e sindaco della società C ha un conto corrente per la società A ed è titolare effettivo della società C. L’algoritmo raggruppa tutti i punti di contatto. Il software è il frutto dell’inserimento di dati e numeri degli accertamenti degli anni passati, sia quelli con esito positivo sia quelli con esito negativo. L’oracolo fiscale è alimentato con i dati che arrivano anche dalle dichiarazioni, dall’efattura, dall’archivio rapporti continuamente aggiornato, si fa l’interrogazione e l’oracolo risponde, «sputando» fuori un elenco di possibili soggetti a cui assegna un voto sul livello di probabilità e propensione all’evasione. In pancia sono già presenti le campionature dei soggetti già accertati che vedono assegnato un vero e proprio punteggio. Il sistema non è esente da rischi. Così come in medicina nelle analisi esistono i falsi positivi, anche in questo caso è possibile trovare nominativi che alla prova dei fatti non presentino irregolarità. Ma tutto si tiene. Nel senso che il software si autocorregge e anche i falsi positivi servono nel processo di affinamento dei dati. Gli esperti che hanno spiegato a ItaliaOggi il funzionamento evidenziano che l’algoritmo potrebbe estrarre liste per i controlli anche prima che si presenti la dichiarazione, lavorando sulle probabilità dei dati in archivio, in funzione predittiva. Ruffini ha accennato al funzionamento dell’algoritmo in quanto per l’evoluzione di questi strumenti sono necessari ingenti investimenti in capitale umano e tecnologico che potrebbero trovare risorse nel recovery plan.