Serie A: è allarme Covid (La Stampa)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’emergenza Covid si abbatte sul Genoa e sul campionato. Dopo i casi Perin e Schone, il numero dei positivi rossoblù, riporta La Stampa, è ieri salito a 14, tra giocatori e componenti dello staff. A Perin e Schone, secondo indiscrezioni, si sarebbero aggiunti otto o nove compagni di squadra, i cui nomi per il momento non sono stati resi noti ufficialmente: la maggior parte dei quali è però scesa in campo o è andata in panchina in occasione del match del San Paolo, uno invece era assente perché infortunato. Molti sono asintomatici, solo un membro dello staff ha febbre e tosse. 

La notizia ha fatto scattare l’allarme, in particolare a Napoli dove verrà effettuato un giro di tamponi ai giocatori per verificare se ci sia stato o meno contagio. C’è grande preoccupazione tra i club della Serie A, il rischio di un rinvio del match con il Torino (in programma sabato a Marassi) è reale e anzi a questo punto diventa la soluzione più probabile. Il problema potrebbe però allargarsi, diventando così indispensabile prevedere un rinvio dell’intera giornata, tenendo conto del fatto che poi subito dopo ci sarà la sosta. È però ancora presto per fare previsioni, di sicuro per il calcio italiano è il momento più difficile da quando si è ripreso a giocare dopo il lockdown. Mai nessuna squadra dal rientro in campo aveva avuto così tanti positivi, adesso c’è il rischio che ci si debba nuovamente fermare. Il regolamento della Federcalcio non prevede come in Francia un numero minimo di positivi al Covid per stabilire il rinvio (nella Ligue 1 sono 4): contatti febbrili sono in corso tra le diverse componenti, tra cui i club e la Lega Serie A per stabilire il da farsi, se ne saprà di più nella giornata di oggi. 

Il Genoa, scrive La Stampa, per mesi non ha avuto alcun caso, l’emergenza era stata gestita con grande attenzione. Poi all’improvviso il caso Perin, esploso sabato, alla vigilia della trasferta di Napoli. Partenza rinviata alla mattina successiva, nuovo giro di tamponi nella notte con responso in mattinata: Schone debolmente positivo e quindi posto in isolamento, gli altri hanno avuto il via libera per la partenza in charter. Poi l’arrivo a Napoli, all’hotel Caracciolo: la partita e l’improvviso tracollo nel secondo tempo, dopo una buona prestazione nei primi 45 minuti. «È stata una vigilia strana, allucinante. All’una di notte eravamo ancora in ballo con il discorso tamponi e queste sono cose che hanno influito negativamente, ma non deve essere un alibi», aveva detto il tecnico Maran. 

In serata il rientro a Genova e ieri il nuovo giro di tamponi per monitorare la situazione. Nel giro di 36 ore il contagio è esploso all’improvviso, certificato dai tamponi effettuati come da regolamento, mettendo il Grifone in ginocchio. «Ora mi spiego il crollo nel secondo tempo… Il rinvio con il Torino? Ora vediamo, penso lo chiederemo: non ci possiamo allenare», confida il ds Faggiano. Niente allenamento, giocatori e staff in isolamento. Lo staff medico rossoblù ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo della Federcalcio. Il caso mette in evidenza la necessità di rivedere il protocollo e pone interrogativi sull’affidabilità della procedura. Pessima notizia per il calcio italiano, anche in Premier non va meglio: sono infatti dieci i giocatori trovati positivi solo nell’ultima settimana. Il professor Massimo Galli, responsabile per le malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha detto: «Questa vicenda del Genoa è molto particolare e meritevole di una conferma. Anche per questo positivizzarsi di molti test contemporanei dopo la negatività dei giorni precedenti. Tutto è possibile, compreso un errore di laboratorio. Fino alla conferma, bisogna valutare con cautela la situazione. Se tutto verrà confermato, allora dovremo chiederci come è stato possibile arrivare a dei numeri tali solo lavorando insieme». 

red/lde 

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MF-DJ NEWS 

2909:37 set 2020 

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September 29, 2020 03:39 ET (07:39 GMT)