Aspi: la causa la rischia lo Stato (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La vicenda Autostrade per l’Italia si ingarbuglia ogni giorno di più. Ieri sera si è tenuta una riunione di governo ad hoc sul dossier Aspi per esaminare le lettere inviate dai consigli di amministrazione di Atlantia e della sua controllata. Nelle lettere le società rispondevano all’ultimatum del governo con la minaccia della revoca della concessione. 

Al tavolo presieduto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, erano presenti i ministri e i principali referenti sul tema. Nel corso della riunione è stata preparata una lettera di risposta nella quale si contestano le posizioni di Atlantia (che ritiene non di mercato le richieste del governo) e si è deciso che entro 10 giorni sarà convocato un Cdm sul dossier Aspi. Se le condizioni di Treviso rimarranno invariate, il Cdm procederà alla revoca della concessione ad Aspi, altrimenti la riunione servirà a valutare la nuova posizione di Atlantia. Il punto è che in parallelo, alcuni soci di Atlantia, a partire dal fondo inglese Tci, si preparano a tutelare i loro interessi in caso di annullamento della concessione da parte dell’esecutivo. Per questo, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Tci e altri soci starebbero persino valutando un’azione legale, una sorta di class action contro lo Stato in caso di revoca. 

Si tratta, ovviamente, di un extrema ratio. “Noi al momento stiamo dando pieno supporto ad Atlantia nello spin-off di Aspi, che è uno degli impegni assunti dalla società nei confronti dell’esecutivo”, ha specificato un partner del fondo. Proprio a proposito dello spin-off, ieri i vertici di Atlantia, l’ad Carlo Bertazzo e il presidente Fabio Cerchiai, e il ceo di Aspi, Roberto Tomasi, hanno specificato che in ogni caso, con o senza l’accordo con governo e Cdp, Aspi alla fine uscirà dal perimetro delle partecipazioni della holding. 

red/lab 

MF-DJ NEWS 

0108:20 ott 2020 

(END) Dow Jones Newswires

October 01, 2020 02:22 ET (06:22 GMT)