Aspi: in lettera a Mit non prende impegni per Atlantia

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Come anticipato da una recente intervista dell’a.d. Roberto Tomasi, Aspi ha inviato al Mit una missiva in cui si dichiara pronta ad accettare tutte le condizioni poste dall’Esecutivo nell’atto transattivo, con la sola eccezione dell’articolo 10 che vincola l’accordo al passaggio di proprietà di Aspi da Atlantia e Cdp. 

E’ per questo, spiegano fonti politiche, che la lettera di Aspi non sarebbe stata controfirmata da Atlantia. Di fatto Tomasi ha dichiarato ancora una volta di non avere titolo per impegnarsi per conto dell’azionista di controllo della società che lui guida. Atlantia possiede l’88% di Aspi e ha avviato un processo di scissione che porterà o alla vendita della quota o alla sua quotazione in Borsa. 

In una nota arrivata dopo che il ministro Paola De Micheli aveva detto dell’arrivo della missiva Aspi ha confermato quanto emerso. “Con una lettera inviata in data odierna, si legge nella nota, Autostrade per l’Italia ha confermato ai Ministeri competenti la propria disponibilità, anche immediata, a sottoscrivere – con la sola eliminazione della condizione di efficacia relativa al perfezionamento della cessione del controllo di Autostrade per l’Italia a Cassa Depositi e Prestiti, in quanto estranea al rapporto concedente-concessionario – l’Atto Transattivo, anche nella versione inviata dagli stessi Dicasteri lo scorso 23 settembre, senza alcuna modifica o affinamento. Quanto sopra, naturalmente, nell’ambito di una eventuale definizione conclusiva delle procedure di presunto grave inadempimento, a suo tempo avviato dal Concedente”. 

Autostrade ha messo sul piatto una serie di concessioni: oltre 21 miliardi fra investimenti e manutenzioni, 3,4 miliardi di compensazioni e le nuove regole tariffarie. In più, Aspi ha avviato un importante piano di trasformazione aziendale ed accettato altre condizioni, quali la modifica della convenzione. 

Di fatto Aspi ha cercato di sganciare il proprio destino da quello della sua controllante Atlantia che a sua volta ha meso nero su bianco l’impegno a uscire da Aspi. Lo stallo permane, e con esso i rischi di escalation giudiziaria della partita, e rimarrà tale fino a quando non si troverà la quadra sul percorso di uscita di Atlantia. Un’ipotesi, quest’ultima, che allo stato appare assai improbabile. 

glm 

gabriele.lamonica@mfdowjones.it 

(END) Dow Jones Newswires

October 08, 2020 10:41 ET (14:41 GMT)