Borsa I./Euronext: Gualtieri, e’ un’operazione di sistema (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Gioco, partita e incontro. Quello che sembrava quasi un sogno solo qualche mese fa, promosso unicamente da questo giornale, ora è diventato realtà. La metafora tennistica è quella più in voga nel palazzone di Via XX Settembre da dove parla con MF-Milano Finanza il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri il giorno in cui la cordata Cdp-Euronext- Intesa ha chiuso l’operazione per l’acquisto di Borsa Spa per una cifra che supera i 4,3 miliardi di euro. Presissimo dalla stesura della prossima legge di bilancio, Gualtieri è comunque soddisfatto del risultato perché Piazza Affari Tricolore è un’operazione di sistema da lui fortemente voluta, che apre il mercato unico dei capitali in Europa. E Milano, con l’Italia, è al centro di questa nuova realtà. Una grande chance per rilanciare il Paese dopo il Covid. 

Domanda. Ministro Gualtieri, l’operazione che l’Italia ha concluso su Borsa Spa è stata definita di sistema, spiega perché? 

Risposta. Borsa Italiana è un’infrastruttura strategica per il Paese, per il ruolo che svolge a supporto e promozione del sistema economico italiano, canalizzando i risparmi delle famiglie e degli investitori istituzionali verso l’economia reale. Svolge quindi una funzione essenziale e complementare rispetto al sistema bancario per il finanziamento delle nostre imprese. Tutti gli sviluppi che la riguardano vengono quindi attentamente monitorati, com’è naturale che sia, perché toccano interessi vitali del sistema Paese. Da questa operazione deriveranno importanti benefici per le nostre imprese e i nostri investitori e quindi per la nostra economia nel complesso. È pertanto importante che, nel pieno rispetto delle dinamiche di mercato, le istituzioni ne seguano l’evoluzione, per garantire non solo il corretto funzionamento dell’infrastruttura di mercato ma anche la sua competitività ed efficienza a servizio del sistema. Anche sotto questo profilo il ruolo di Cdp, che diventa il primo azionista di Euronext insieme alla propria omologa francese Caisse des Dépots, rappresenta una garanzia. L’importanza che il governo ripone nelle infrastrutture di mercato e nell’innovazione tecnologica a esse fortemente connessa è d’altronde testimoniata anche dalla recente operazione Sia- Nexi, che ha seguito e seguirà pienamente logiche e criteri di mercato, e al contempo costituisce un importante fattore di competitività e innovazione al servizio del Paese e con una forte proiezione europea e internazionale. 

D. A una Borsa di rango europeo corrisponderà anche un progetto di piazza finanziaria di vantaggio per Milano, come accaduto con Londra, tra i motivi del successo inglese? 

R. L’industria delle borse è molto evoluta rispetto a 20 anni fa quando ogni Paese aveva i proprio listini. Oggi i mercati finanziari sono perfettamente integrati su scala globale e investitori e imprese possono accedere facilmente e quasi in tempo reale a opportunità d’investimento e finanziamento diversificate anche geograficamente. Ciò non significa ovviamente che le specificità locali non possano essere valorizzate. Nel caso dell’operazione Euronext, Borsa Italiana mantiene le attuali funzioni, struttura e relazioni all’interno dell’ecosistema italiano e preserva identità e punti di forza a favore del tessuto imprenditoriale e finanziario del nostro Paese. 

D. Per le imprese cosa cambia? 

R. Potranno accedere al più grande pool di liquidità in Europa, guadagnando in visibilità e opportunità di finanziamento e crescita dimensionale. In questo contesto Milano funzionerà come porta di accesso per i capitali europei interessati a investire nelle nostre imprese. Inoltre, alcune funzioni centrali dell’intera Euronext, come l’amministrazione finanziaria del gruppo combinato, avranno sede proprio a Milano. Si tratta di una grande opportunità per rafforzare il ruolo del capoluogo lombardo come una delle principali piazze finanziarie europee, anche nel quadro delle trasformazioni innescate dalla Brexit e dall’innovazione digitale. 

D. Venerdì 18 settembre, quando Lse ha comunicato di aver scelto per la fase finale un unico concorrente, la cordata Cdp-Euronext- Intesa, gli altri pretendenti sono rimasti delusi e si sono chiesti per quale motivo il governo abbia scelto fin da subito la confederazione a guida francese senza prima sondare altri soggetti interessati, come gli svizzeri di Six e i tedeschi di Deutsche Boerse. 

R. Mi lasci precisare: il governo non ha interferito con le dinamiche dell’offerta. È stata ricordata l’importanza che il progetto della Capital Markets Union riveste anche per il nostro Paese. Di qui l’auspicio che questa operazione fosse occasione per promuoverne l’avanzamento, a prescindere dalla nazionalità delle parti coinvolte. La combinazione Borsa Italiana ed Euronext mi pare vada proprio in questa direzione, verso la creazione di un attore di primo piano nei mercati dei capitali dell’Europa continentale e potrà rappresentare un elemento di rafforzamento dell’infrastruttura finanziaria europea. 

D. Perché? 

R. Il nuovo gruppo, unendo i punti di forza di Euronext e Borsa Italiana grazie alla complementarietà delle rispettive aree di business, potrà fornire una decisa spinta al progetto di realizzazione della Capital Markets Union, sostenendo allo stesso tempo le economie locali. 

D. Quale sarà l’impronta italiana nel nuovo gruppo Euronext? Come cambierà la holding dei listini comunitari con la presenza di Borsa Spa, che da sola vale 500 milioni di ricavi contro 671 di Euronext oggi? 

R. Le attività del gruppo Borsa Italiana entrerebbero a far parte del modello organizzativo di Euronext, costruito come una «federazione di mercati nazionali» nella quale le autonomie dei singoli mercati sono assicurate anche attraverso l’adozione di sistema di governance che, per i diversi livelli, definisce una rappresentatività dei singoli paesi. 

D. Il ruolo dell’Italia quindi quale sarà? 

R. L’Italia, attraverso Borsa Italiana, diventerebbe il principale contributore in termini di ricavi per l’intero gruppo. Questa circostanza si tradurrà in una forte impronta dell’Italia nel nuovo gruppo: a livello di azionisti di riferimento, di governance, di centralità delle nostre unità di business. Elite, la piattaforma italiana dedicata alle aziende ambiziose e a forte potenziale di crescita che intendono avvicinarsi ai mercati finanziari, potrà beneficiare delle nuove sinergie di gruppo e proseguire così nell’importante missione di promuovere la finanza di mercato presso le nostre Pmi. 

D. Quali prospettive vede per Mts, il Mercato telematico dei titoli di stato? 

R. Consoliderà la posizione di leadership a livello europeo, costruita con successo negli ultimi vent’anni anni nella negoziazione di obbligazioni governative, con un’offerta che comprende l’intero ventaglio di titoli a reddito fisso. Ci saranno importanti benefici anche per quanto concerne il clearing & settlement. Cassa di Compensazione e Garanzia Spa costituirà l’unica controparte centrale di proprietà del gruppo integrato, divenendo nel tempo un pilastro fondamentale della strategia in ambito post-trading di Euronext. Monte Titoli Spa si candida inoltre a divenire il più grande depositario centrale all’interno del gruppo Euronext, quale contributore chiave all’ambizione di creare un solido network di depositari centrali nel rispetto delle specificità locali. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

October 12, 2020 02:13 ET (06:13 GMT)