Roma: Eurnova a Vitek, Friedkin lascia lo stadio di Pallotta (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

A quasi un anno dall’avvio delle trattative prende concretamente forma la cessione, da parte di Unicredit, delle società immobiliari che facevano parte della galassia dell’immobiliarista Luca Parnasi. 

Nella giornata di domenica 11 si è completata la negoziazione tra l’istituto di credito guidato dall’ad Jean Pierre Mustier, che ora dovrà approvare l’operazione in cda (oggi c’è in calendario una riunione del board) e l’imprenditore ceco Radovak Vitek. L’affare, anticipato il 28 novembre 2019 da MF-Milano Finanza, verrà definito per un controvalore complessivo di poco inferiore ai 300 milioni. Nel perimetro dell’operazione rientrano le società Parsitalia, Capital Dev ed Eurnova. 

E con ogni probabilità, una volta firmata l’intesa, finiranno nel portafoglio della quotata Nova Re, della quale lo stesso Vitek sta diventando azionista di controllo (50,1%), grazie alla sottoscrizione pro-quota (30 milioni) dell’aumento di capitale da 60 milioni che la stessa siiq sta definendo. Per Unicredit si tratta di chiudere il capitolo relativo a una rilevante esposizione creditoria che a livello di debito (gross book value) vale 530 milioni: Capital Dev (300 milioni), Parsitalia (200 milioni) ed Eurnova (30 milioni). 

Nel perimetro delle tre società di Parnasi finite in procedura rientrano asset come il centro commerciale Laurentino, a Roma, che attende solo il via libera (permessi) del Comune per l’apertura, i 150 mila metri quadrati di progetti di sviluppo real estate nella Capitale e a Pomezia, oltre ad altre proprietà a Ferrara e Rimini, altri 30mila mq di sviluppo residenziale in centro a Roma: in totale sono 18 i progetti di sviluppo, l’80% dei quali nell’area del capoluogo laziale e in gran parte residenziale. Ma la proprietà che è più rilevante, dal punto di vista strategico e politico, è l’area di Tor di Valle (140 mila mq oltre alla superficie dell’impianto sportivo) sulla quale, come impostato dalla giunta di Virginia Raggi con la vecchia proprietà della As Roma, facente riferimento a James Pallotta, dovrebbe sorgere il nuovo stadio del club giallorosso. E, come emerso in queste ore, la novità sta proprio qua. Perché Dan Friedkin, neo proprietario della squadra di calcio -già chiamato a sostenere un prossimo aumento di capitale da 100 milioni – dopo aver trattato con Unicredit l’acquisto diretto dei terreni di Tor di Valle, e aver poi dialogato con Vitek, ora avrebbe fatto marcia indietro. Anzi, secondo indiscrezioni provenienti dalla Capitale, l’imprenditore americano sarebbe intenzionato a modificare l’intero impianto del progetto-stadio, cercando un’area differente sulla quale far sorgere l’impianto di proprietà. Si tratterebbe una netta inversione, che potrebbe avere un impatto sul processo decisionale, in stato avanzato, del Comune di Roma. Ma che soprattutto allungherebbe i termini per l’apertura del cantiere: un nuovo iter autorizzativo durerebbe anni. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

October 13, 2020 02:26 ET (06:26 GMT)

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