Banche: la Bundesbank ora teme gli npl (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La Bundesbank ora teme le insolvenze delle aziende e di conseguenza i crediti deteriorati nei bilanci delle banche, secondo quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato ieri dalla banca centrale tedesca. 

È questa una delle novità rispetto alla precedente crisi finanziaria, nella quale il problema dei non-performing loans era soltanto di Italia e Paesi del Sud Europa. Il Covid in tal senso è una livella: colpisce tutti gli Stati, anche se non tutti allo stesso modo. Questo aspetto potrà comunque facilitare la creazione di strumenti Ue per gestire le crisi degli istituti, come l’impiego dei fondi interbancari e l’avvio di bad bank. La Germania e i Paesi del Nord saranno probabilmente più flessibili che in passato. Un simile discorso potrebbe diventare valido in futuro anche a livello monetario. 

Finora il presidente della Bundesbank ha negato la necessità di un ulteriore stimolo della Bce, in particolare riguardo all’aumento degli acquisti di titoli del piano Pepp, rilevando che l’economia sta andando meglio del previsto (si veda anche l’ultimo numero settimanale di Milano Finanza). Ma le previsioni stanno peggiorando e anche in Germania stanno crescendo i timori. Considerando la nuova ondata di contagi in tutti i Paesi dell’Eurozona e l’allontanamento costante dell’inflazione dall’obiettivo della Bce, difficilmente i governatori del Nord potranno mantenere un approccio troppo cauto sul potenziamento del Pepp, che da molti analisti è atteso per dicembre. 

La stessa Bundesbank nel rapporto di ieri ha evidenziato che finora la crescita dei crediti deteriorati è stata bloccata da aiuti governativi e dalla sospensione dei fallimenti. Tuttavia, «sono possibili anche scenari in cui le insolvenze e i relativi default dei prestiti aumentano in modo inaspettato e brusco», ha osservato la Buba. «Ciò peserebbe sui coefficienti patrimoniali delle banche. Gli istituti potrebbero così limitare i prestiti per soddisfare i requisiti di capitale richiesti dal mercato e dalle autorità di vigilanza. Così ci sarebbe un freno alla ripresa economica o una recessione più forte». 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

October 14, 2020 02:25 ET (06:25 GMT)

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