Italo: La Rocca, senza fondi covid non sopravvive (Stampa)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“In questo momento la mia priorità è fare di tutto per garantire la sopravvivenza di Italo. Trovo davvero assurdo che mentre il paese sta affrontando la seconda ondata della pandemia alla nostra società non siano ancora arrivati i soldi messi a disposizione con il decreto rilancio di maggio”. 

Lo ha detto alla Stampa l’a.d. di Ntv, Gianbattista La Rocca, aggiungendo che “se arriverà questa iniezione di risorse potremo continuare a far viaggiare i nostri treni e potremmo mettere a disposizione gli Italo fermi e i dipendenti inutilizzati a supporto del trasporto ferroviario regionale garantendo il diritto alla mobilità dei pendolari nella massima sicurezza evitando così il rischio di sovraffollamento nelle ore di punta”. 

“L’Alta Velocità -ha proseguito- viaggia ancora oggi con il 50% di riempimento massimo rispetto all’80% per il trasporto pubblico locale ed il 100% per gli aerei. Questo rappresenta una forte discriminazione. Italo per mesi ha chiesto un ampliamento del tasso di riempimento a bordo nel periodo in cui i contagi calavano quotidianamente, provando così a recuperare in parte le ingenti perdite provocate dal lockdown. Oggi invece, a seguito dell’aumento dei contagi, ci troviamo nella situazione in cui non si può più parlare di maggior riempimento dei treni Av e nel frattempo non sono stati neppure erogati i fondi previsti dal governo”. 

“A metà maggio con il Decreto Rilancio era stato approvato un fondo a sostegno delle imprese di trasporto a mercato di circa 1,2 miliardi da distribuire in 15 anni. Manca però il decreto attuativo che dovrebbe rendere operativo il fondo a sostegno dell’intero settore. Per il trasporto locale, invece, i 500 milioni previsti sono stati messi a disposizione grazie all’approvazione del decreto attuativo l’11 agosto”, ha spiegato. 

Alla domanda se ritiene che il governo stia discriminando Italo per favorire Trenitalia, “non credo ci sia la volontà politica diretta ma nei fatti è quello che avviene -ha affermato il manager- Trenitalia è su tutti i mercati della mobilità ferroviaria, dagli intercity ai regionali che vengono sussidiati dai soldi pubblici. Con la pandemia al trasporto pubblico locale oltre al limite più alto (80% riempimento) è stato concesso anche il 20% di contributo pubblico. Considerando che questo limite di riempimento non viene rispettato, riempiendo maggiormente i mezzi, il contributo si potrebbe tramutare addirittura in un guadagno per il Tpl. In questo modo Trenitalia riesce a compensare i mancati incassi dell’alta velocità”. 

Italo chiede di usare i suoi treni per il trasporto locale. Anche se questo segmento è regolato da contratti di servizio tra le regioni e Trenitalia, “siamo in una situazione di emergenza che richiede una risposta tempestiva e coerente per garantire la sicurezza. Noi abbiamo treni e personale che potrebbero essere utilizzati, ad esempio, per trasportare in sicurezza i pendolari del Lazio tra Roma e Civitavecchia e tra Roma e Formia, in Piemonte sulla linea storica fra Torino e Milano e anche tra Milano e Verona”, ha concluso La Rocca. 

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(END) Dow Jones Newswires

October 22, 2020 02:57 ET (06:57 GMT)