Sorpresa a Lugano Airport,gli interessati sono diversi-Lindsay Owen-Jones, milionario inglese con residenza sulla Collina d’Oro, che in questa avventura è accompagnato da altri due facoltosi proprietari di jet, gli imprenditori Andrea Bonomi e Daniele Perfetti.

Il concorso per la gestione dello scalo è “affollato”

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Caffe. Ch 24.10.20

All’inizio erano una ventina. C’era persino chi dall’India aveva guardato con interesse alla possibilità di gestire l’aeroporto di Agno. Poi, una volta osservata più da vicino la situazione, alcuni si sono dileguati. Tuttavia venerdì 13 novembre – scadenza scelta dal Municipio di Lugano, probabilmente non senza una certa dose di scaramanzia – sul tavolo ci sarà più di una busta. Forse addirittura cinque. “È emerso un notevole interesse per Lugano Airport – spiega Tiziano Ponti, coordinatore del gruppo di lavoro che segue il passaggio di mano dell’aeroporto – ma al momento non possiamo sapere quanti gruppi inoltreranno effettivamente la loro candidatura. Noi contiamo di riceverne”.
La candidatura più sicura e scontata è quella della cordata capitanata da Sir Lindsay Owen-Jones, milionario inglese con residenza sulla Collina d’Oro, che in questa avventura è accompagnato da altri due facoltosi proprietari di jet, gli imprenditori Andrea Bonomi e Daniele Perfetti. Una conferma in tal senso arriva da Maurizio Merlo, ex direttore dell’aeroporto. “Ho ricevuto il mandato di presentare un’offerta per conto loro”, dice. Una semplice collaborazione a livello tecnico, precisa Merlo, il quale smentisce le voci di corridoio su un suo possibile ritorno alla direzione dello scalo. “Sto solo mettendo a disposizione le mie conoscenze”.
Gli altri potenziali candidati alla gestione dell’aeroporto restano per ora più defilati. Si sa che hanno interessi ben distinti tra loro all’aeroporto di Agno. Non va quindi esclusa a priori la convergenza tra uno o più di questi gruppi. Magari addirittura tra tutti questi gruppi e la cordata di Sir Lindsey Owen-Jones. Ipotesi che potrebbe concretizzarsi anche in una fase successiva, quando il Municipio condurrà le trattative con i candidati prescelti.
Sullo sfondo incombe tuttavia la minaccia di Dario Kessel, l’uomo più potente all’aeroporto di Agno. Non fosse altro che per le sue proprietà, che si intrecciano con quelle comunali al punto di condizionarne la capacità di sviluppo. Tanto che se anche Kessel dovesse rinunciare a presentare una sua candidatura dovrà in ogni caso essere chiamato al tavolo delle trattative.
Sembra invece definitivamente sfumato l’interesse di Silvio Tarchini. “Non presenterò alcuna candidatura”, afferma l’imprenditore, tra le tante cose proprietario di alcuni stabili adiacenti la pista che da anni vorrebbe trasformare in hangar. “Dopo aver visto le risposte fornite dal Municipio di Lugano – aggiunge – ho deciso di lasciar perdere”.
Le risposte municipali effettivamente lasciano aperte parecchie questioni (vedi articolo a fianco). “Ma verranno tutte affrontate nel dettaglio – assicura Marco Borradori, sindaco di Lugano – con i gruppi che parteciperanno alle trattative”. Gruppi che troveranno una situazione in netta ripresa. “In questi ultimi mesi – aggiunge Borradori – l’aeroporto sta facendo utili. Tanto che qualcuno, più o meno scherzosamente, mi ha chiesto se non sarebbe il caso di ripensarci e tenerlo noi…”.
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