B.Mps: Cda in bilico sul contenzioso (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dopo la clamorosa sentenza del Tribunale di Milano, per il Montepaschi la gestione del rischio legale è diventata non solo un problema finanziario, ma anche una delicata materia di confronto politico. 

Giovedì il consiglio di amministrazione della banca si riunirà per esaminare il tema in vista della presentazione dei risultati trimestrali, prevista per il successivo 5 novembre. A spingere sull’acceleratore è una componente del vertice che vorrebbe far subito chiarezza sugli effetti della nuova tegola giudiziaria e recepirla nei bilanci della banca. Se oggi gli accantonamenti per rischi legali superano il mezzo miliardo, l’idea è quella di aumentarli di ulteriori 500 milioni o perfino di una cifra superiore. La posizione, però, sarebbe tutt’altro che condivisa all’interno del board presieduto da Patrizia Grieco dove alcuni amministratori preferirebbero muoversi con cautela e soprattutto aspettare le motivazioni della sentenza di Milano, attese per fine anno. 

Anche perché un brusco incremento degli accantonamenti potrebbe avere un impatto molto significativo sui requisiti patrimoniali del Monte, che già in questi mesi è alle prese con la scissione dei crediti deteriorati (progetto Hydra).Il confronto è insomma aperto e dalla riunione di giovedì è ragionevole attendersi una soluzione di compromesso. Dopo una rapida disamina del quadro il board potrebbe nominare un advisor che nelle prossime successive esamini con attenzione la materia e presenti poi al vertice un ven taglio di opzioni. Di sicuro la tegola giudiziaria arriva in un momento particolarmente delicato per Siena. Il progetto Hydra è entrato nel vivo e, dopo il decreto della scorsa settimane, la banca dovrebbe imprimervi un’accelerazione. Resta però da completare la fase di financing concordata con la Bce nel corso dell’estate. Dopo il primo bond tier 2 da 300 milioni, a Siena resta da collocare un Additional Tier 1, destinato principalmente al Tesoro e per una quota minoritaria a investitori privati. Osservatori di mercato ritengono però piuttosto improbabile che il collocamento parta quest’anno. L’attuale curva dei rendimenti obbligherebbe infatti il Monte a creare riserve positive per pagare i coupon, operazione che per il momento appare assai poco probabile. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

October 27, 2020 03:22 ET (07:22 GMT)