Alitalia: decollo lento, primi voli in primavera (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La Corte dei Conti ha registrato il decreto costitutivo, ma la Newco Alitalia – che secondo il decreto del Mef si chiama Ita Spa(Italia Trasporto Aereo) – non è ancora operativa. E l’attività di volo non potrà decollare prima di marzo-aprile 2021, considerando tutti i passaggi da completare. La società non ha una sede. Il decreto del Mef dice solo che “la società ha sede nel Comune di Roma”. Un indirizzo è necessario per iscrivere la società al registro delle imprese e ottenere la partita Iva. Adempimenti in corso. 

La sede, riferiscono fonti autorevoli al Sole 24 ore, è stata per ora fissata presso il ministero dell’Economia, l’azionista unico, in via XX Settembre 97. Ma una vera sede andrà trovata per poter avviare il lavoro sul piano industriale, non bastano le videochiamate tra i nove consiglieri di amministrazione. La vecchia Alitalia gestita dal commissario Giuseppe Leogrande ha sede di fianco all’aeroporto di Fiumicino. Un territorio nel Comune di Fiumicino, quindi non potrà essere qui la sede della nuova compagnia. È qui però che c’è l’ufficio di Fabio 

Lazzerini, il nuovo amministratore delegato di Ita che è anche direttore 

commerciale di Alitalia. Incarico che dovrà lasciare. Non lascerà invece la presidenza di Saipem Francesco Caio, il presidente di Ita, come ha chiarito in un’audizione alla Camera il 10 settembre. 

Le deleghe devono essere attribuite dal consiglio di amministrazione, ma la ripartizione tra Lazzerini e Caio non sarebbe ancora stata definita dal Mef. Secondo voci, Caio potrebbe aspirare a qualche altra delega forte. Si sta cercando di fare un calendario di riunioni del cda, la prima potrebbe esserci la prossima settimana. 

A giorni il Mef dovrà versare i 20 milioni di capitale iniziale. Mentre per iniettare i 3 miliardi previsti dalle norme di legge sulla Newco, il ministro Roberto Gualtieri avrà più tempo. La prima tranche solo nel 2021. Il cda deve fare il piano industriale, entro 30 giorni dalla costituzione della Newco. Il piano dovrà essere inviato alle commissioni Trasporti di Camera e Senato, avranno altri 30 giorni per dare il parere. Così si dovrebbe arrivare intorno al 10-15 gennaio. Il terzo passaggio è con la Commissione Ue, che deve approvare il piano e la “discontinuità economica” tra vecchia e nuova compagnia. Un altro passaggio delicato sono i lavoratori. Quanti degli 11mila dipendenti di Alitalia transiteranno nella Newco? Al momento ci sono più di 6.800 dipendenti in cigs, in parte a rotazione. Domani c’è un videoincontro tra la compagnia, i sindacati e il ministero del Lavoro per l’esame della richiesta del commissario di prolungare la cigs, scaduta a fine ottobre, fino al 23 

settembre 2021 per 6.828 dipendenti. 

La Fnta (Anpac, Anpav e Anp) ha avvertito che con gli ultimi provvedimenti del governo anti-Covid il trasporto aereo è ancora più in difficoltà, ci sono 10mila posti di lavoro tra i naviganti a rischio. La Newco non intende prendere in carico tutti i dipendenti, come avevano chiesto i sindacati confederali. Nessuno ha detto quanti transiteranno. Nell’ipotesi di una flotta di 70 aerei (che rispetto al mercato attuale sarebbero anche troppi) potrebbero essere solo 5-6mila. Questo passaggio andrà discusso con i sindacati nella procedura sul trasferimento del ramo d’azienda, ci vorrà almeno un mese. Prima di marzo-aprile 2021 la Newco non potrà volare. 

vs 

(END) Dow Jones Newswires

November 03, 2020 02:30 ET (07:30 GMT)