B.Mps: perdita 3* trim. a 451 mln, impattata da oneri non operativi

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

B.Mps ha realizzato nel trimestre una perdita netta di 451 milioni di euro, impattata da oneri non operativi per 569 milioni di euro, principalmente relativi ad accantonamenti per rischi legali e ai costi di ristrutturazione per le uscite di personale. 

Al 30 settembre 2020 il gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 2.200 mln di euro, in calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Il margine di interesse al 30 settembre è risultato pari a 979 mln di euro, in flessione del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Nel periodo i volumi di raccolta complessiva del gruppo sono risultati pari a 198 mld di euro con una crescita rispetto al 30 giugno 2020 di 1,7 mld di euro, sia sulla raccolta indiretta (+0,9 mld di euro) sia sulla raccolta diretta (+0,8 mld di euro). 

I dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni, ammontano a 58 mln di euro e includono il contributo generato dalla partnership con AXA in ambito Bancassurance. 

Il risultato operativo lordo del terzo trimestre si attesta a 203 milioni di euro, in crescita (+8,8%) rispetto al secondo trimestre, con aumento del margine di interesse (+3,8%), grazie alla tenuta della componente commerciale e ai benefici del tltro3, e delle commissioni (+9,6%) a seguito della ripresa della normale operatività post lockdown. 

Gli oneri operativi sono in marginale aumento nel trimestre (+1,5%), 

ma in calo a/a (-3,8%). Attesi benefici per l’uscita di 560 risorse, 

attraverso il fondo di solidarietà, dal 1 novembre. 

Il costo del credito si attesta a 84 bps, incluse le rettifiche addizionali contabilizzate nel 1 semestre a seguito dell’aggiornamento dello scenario macroeconomico dovuto a covid; al netto di questa componente, costo del credito a 49 bps. 

Il gross Npe ratio all’11,1% è in calo rispetto all’11,8% di giugno; 

includendo gli effetti dell’operazione di derisking in corso con Amco – il cui perfezionamento è previsto per l’inizio di dicembre – il gross Npe ratio proforma è pari a circa 4%, ai minimi del sistema. 

Al 30 settembre 2020 l’esposizione netta in termini di finanziamenti clientela deteriorati del Gruppo si è attestata a 5,8 mld di euro stabile rispetto al 30 giugno 2020 e in calo rispetto al 31 dicembre 2019 (-324 mln di euro) grazie alla riduzione delle esposizioni lorde accompagnata dalla crescita della copertura media conseguente all’incremento di rettifiche derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi con il diffondersi della pandemia, che ha influenzato i livelli di rischiosità del portafoglio. 

Al netto delle posizioni appartenenti al compendio dell’operazione Hydra l’esposizione netta dei finanziamenti clientela deteriorati al 30 settembre 2020 si sarebbe attestata a 2,1 mld di euro. 

L’incidenza dei finanziamenti clientela deteriorati netti sul totale finanziamenti clientela netti al 30 settembre 2020 risulta pari al 6,6%, in calo sia rispetto a giugno 2020 (pari a 7,1%) che rispetto a dicembre 2019 (pari a 7,6%). 

Al 30 settembre 2020, la percentuale di copertura del totale finanziamenti clientela deteriorati si è attestata al 49,5%. 

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 30 settembre 2020 il common equity tier 1 ratio si è attestato a 12,9% (rispetto al 14,7% di fine 2019 e al 13,4% del 30 giugno 2020) e il total capital ratio è risultato pari a 16,2% (rispetto al 16,7% di fine 2019 e al 16,0% del 30 giugno 2020). 

com/cce 

(END) Dow Jones Newswires

November 05, 2020 10:03 ET (15:03 GMT)