B.Mps: dote di 3 mld (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Di per sé il ricorso alla conversione delle dta in credito d’imposta per favorire le aggregazioni bancarie non è una novità. Anzi, ha fatto più volte capolino negli interventi del governo. Nella prossima legge di Bilancio la misura potrebbe essere riproposta, questa volta con il risultato, non dichiarato, di agevolare la ricerca di un partner per l’uscita dello Stato dal Monte dei Paschi di Siena. 

Come già riferito da milanofinanza.it lo scorso 31 ottobre, la dote di attività fiscali differite da utilizzare per risparmiare sulle tasse da pagare dovrebbe aggirarsi oltre i 3 miliardi di euro e potrebbe essere decisiva per un’operazione di incorporazione con Unicredit che poi scinderebbe in due le sue attività tra italiane e non. Prima di capire come finirà, è chiaro che il beneficio scatterà per le operazioni realizzate attraverso fusione, scissione o conferimento di ramo d’azienda deliberato tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2021. Nella relazione illustrativa si fa riferimento a un sistema produttivo caratterizzato da una ridotta dimensione delle imprese. Le dta sono riferite a perdite fiscali ed eccedenza Ace, maturate fino al periodo d’imposta precedente a quello in corso al momento dell’efficacia giuridica dell’operazione. 

Già nel decreto Rilancio il governo si era mosso per favorire le aggregazioni nel settore bancario. All’epoca però la norma era stata circoscritta per incentivare il salvataggio di piccole banche con un totale di attivi inferiore a 5 miliardi di euro e che siano in liquidazione amministrativa obbligatoria. La disposizione del Rilancio ha paraltro ricevuto mercoledì scorso l’autorizzazione della Concorrenza europea. 

La bozza del nuovo provvedimento che MF-Milano Finanza ha potuto consultare e che dovrebbe entrare in legge di Bilancio non presenta invece paletti di questo genere, ma esclude le società per le quali sia stato accertato lo stato o il rischio di dissesto oppure il rischio insolvenza. I contenuti della manovra, ufficialmente approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 ottobre ma della quale manca un testo definitivo, sono ancora oggetto di lavoro. All’ordine del giorno del cdm odierno diffuso ieri il punto sulla legge di Bilancio non c’era. La convocazione fa riferimento a due disegni di legge di ratifica uno sull’accordo di partenariato tra Ue e Singapore, l’altro alla convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. C’è poi il regolamento sul Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e le varie ed eventuali sotto le quali alla fine potrebbe anche ricadere la manovra. Quando questo giornale è andato in stampa il nodo era sia sull’entità del nuovo scostamento di bilancio che può arrivare fino a 20 miliardi, portando quindi a 60 miliardi l’entità della manovra. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

November 13, 2020 02:14 ET (07:14 GMT)

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