B.Mps: Mef al lavoro su spin-off rischi legali

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) sta prendendo in considerazione un piano per trasferire i rischi legali di B.Mps a un’altra entità statale insieme a quasi 1 miliardo di euro cash che Mps detiene contro tali rischi. Il Tesoro interverrebbe poi anche per colmare il conseguente divario di capitale. 

Secondo Reuters – che cita fonti a conoscenza del dossier – è questa la strada scelta dal Mef per il rilancio in questa fase delicata per la banca senese. Si tratterebbe a leggere tra le righe di una sorta di spin-off dei possibili rischi legali per evitare che si areni il processo di vendita del Monte con la conseguente uscita del Mef (che detiene oltre il 68%) dal capitale della banca. 

Fonti interpellate da MF-Dowjones hanno spiegato che il Tesoro è al lavoro per mettere a punto un pacchetto di incentivi che avvicinino possibili acquirenti che in questo momento sono particolarmente spaventati dai 10 mld di rischi legali della realtà guidata dall’a.d. Guido Bastianini. Rischi che si sono acuiti con la sentenza di condanna degli ex vertici Fabrizio Viola, Alessandro Profumo, dell’ex presidente del Collegio Sindacale Paolo Salvadori e della banca in qualità di responsabile amministrativo per la contabilizzazione dei derivati Alexandria e Santorini. A seguito di questa sentenza la banca ha fatto accantonamenti aggiuntivi per circa 400 milioni di euro. 

Le possibili cause legali hanno un effetto deterrente per l’attivitá di M&A che il Monte dovrebbe intraprendere a breve in quanto rischiano di allontanare possibili partner (è dei giorni scorsi l’indiscrezione di interlocuzioni con Unicredit, l’unica banca italiana che potrebbe compiere forse un’operazione del genere se si esclude Intesa Sanpaolo che si è mossa in anticipo acquisendo Ubi Banca e ora è quindi fuori dalla partita el risiko). 

Ecco perchè il Tesoro, primo azionista della realtá senese col 68% 

starebbe ragionando insieme ai vertici su un possibile nuovo aumento di 

capitale che potrebbe aggirarsi intorno a 1,5 mld di euro e si 

accompagnerebbe con iniziative già intraprese quali l’emissione di 700 

milioni di Tier l, come richiesto dalla Bce per il via libera alla 

operazione di scorporo delle sofferenze cedute ad Amco. In questa ipotesi 

il Mef, arriverebbe a spendere complessivamente circa 1,5 miliardi. Le interlocuzioni su questo punto procedono. Tali risorse si andrebbero ovviamente ad aggiungere agli 8 mld di euro che il tesoro ha versato nel 2017 nell’ambito della ricapitalizzazione precauzionale della banca. 

Tra le strade per rendere la banca più appetibile oltre a una norma per valorizzare le Dta (le cosiddette imposte differite) c’è anche l’ipotesi di “neutralizzare” le controversie legali che sono un ostacolo per la vendita della banca, hanno spiegato a MF-Dowjones. 

cce 

(END) Dow Jones Newswires

November 16, 2020 12:38 ET (17:38 GMT)Copyright (c) 2020 MF-Dow Jones News Srl.

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