Questa banca è il più grande proprietario privato di Langstrasse – La principale banca svizzera Credit Suisse detiene immobili in Langstrasse a Zurigo. Tanto che è la terza armatrice più grande del miglio a luci rosse.

Finews.ch 16.11.20

La principale banca svizzera Credit Suisse detiene immobili in Langstrasse a Zurigo. Tanto che è la terza armatrice più grande del miglio a luci rosse.

È ancora considerato la vita notturna e il miglio a luci rosse del Limmatstadt, è il centro di storie dell’orrore, rapporti di polizia e storie di feste selvagge: la Langstrasse di Zurigo.

Negli ultimi decenni il quadro su Langstrasse è molto cambiato, parola chiave gentrification. Oggi c’è un ristorante “Hiltl” o un Migrolino, dove un tempo si trovavano importanti e rinomati ristoranti del quartiere.

 Quasi 2.500 mq

L’upgrade non indiscusso ha dato i suoi fruttianche alla grande banca svizzera Credit Suisse (CS), come rivela un rapporto della rivista zurighese “Tsüri.ch” : dal 1991 il prezzo al metro quadro sulla Langstrasse è triplicato in media ed è ora mediana CHF 31.500.

E: il CS ne possiede 2.478 metri quadrati. Più precisamente la società Credit Suisse Funds, che gestisce l’attività dei fondi della grande banca. Ciò rende la grande banca il più grande proprietario terriero privato sulla Langstrasse. Di fronte al CS, al primo posto assoluto il settore pubblico, con quasi 8.400 metri quadrati di superficie in suo possesso; Di questi 7.000 mq sono destinati alla palazzina uffici e all’area circostante. 

Il secondo posto con 4.827 metri quadrati è la Cooperativa Kalkbreite con il suo sviluppo Zollhaus, che dovrebbe essere completato quest’anno. Dietro la CS seguono l’Associazione delle cooperative Migros e l’affiliata di assicurazioni sulla vita Axa Axa Leben. 

Imposta sulle successioni come motivazione

Interessanti, secondo il rapporto, anche le date dell’ultimo passaggio di proprietà dei rispettivi pacchi. Negli ultimi 20 anni sono state vendute 73 proprietà, più del 10 per cento nel solo 2011.

Uno dei motivi di questo accumulo di vendite negli ultimi due decenni è proprio l’apprezzamento che ha portato ad un enorme aumento di valore. Un’altra spiegazione è fornita dall’iniziativa sull’imposta di successione nazionale, respinta nel 2015. Lanciata anche nel 2011, la richiesta avrebbe introdotto un’imposta di successione che si sarebbe applicata retroattivamente dal 2012. Ciò ha motivato molte persone facoltose a lasciare in eredità le loro proprietà alla generazione successiva già alla fine del 2011.