B.Mps: Cda al lavoro sul capitale (MF)Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il rafforzamento patrimoniale arriva sul tavolo del cda del Montepaschi. Oggi il board si riunirà per esaminare gli effetti della scissione degli npl ad Amco e dei nuovi accantonamenti sul rischio legale e le possibili iniziative per colmare il fabbisogno. 

Secondo le stime circolate nelle scorse settimane, nei conti della banca senese sarebbe emerso un deficit patrimoniale di 2-2,5 miliardi che gli amministratori e l’azionista di maggioranza (il Tesoro Italiano al 68%) dovranno affrontare in tempi brevi. Sul tavolo ci sono varie ipotesi: da un’operazione di reinsuring per trasferire il rischio di credito sui prestiti in bonis al collocamento di un bond Additional Tier 1 fino a un’emissione di azioni. 

Anche se alcune di queste opzioni contemplano l’intervento di privati, è chiaro che gran parte del peso ricadrebbe sulle spalle del Tesoro che, dopo i 6,9 miliardi investiti nel salvataggio del 2017, dovrà di nuovo mettere mano al portafoglio. Nei prossimi anni il conto potrebbe peraltro ulteriormente lievitare e questo spiega perché il ministro Roberto Gualtieri e una parte del governo vogliano risolvere in via definitiva la partita Mps, individuando un partner e avviando così il processo di privatizzazione. 

Al tavolo della trattativa è seduta da tempo Unicredit, ma solo da un paio di settimane si sarebbero registrati progressi degni nota, anche grazie agli incentivi messi sul tavolo dal Tesoro e all’abile opera di mediazione dell’ex ministro e futuro presidente Pier Carlo Padoan. A poco a poco il deal sta assumendo la forma che il ceo Jean Pierre Mustier aveva auspicato nelle prime interlocuzioni con Roma a cavallo dell’estate. II banchiere non vuole infatti compromettere la dotazione di capitale dell’istituto che pure alla fine del terzo trimestre ha raggiunto il livello di patrimonializzazione più alto di sempre, con un Ceti al 14,54%. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

November 26, 2020 02:11 ET (07:11 GMT)