Fifa: Platini e Blatter ora perseguiti per frode in Svizzera

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Michel Platini (g) a Nizza il 30 agosto 2020 e l’ex presidente della FIFA Sepp Blatter (d) il 28 maggio 2019 a Zurigo (VALERY HACHE, Fabrice COFFRINI)

Pubblicato il 27 novembre 2020 20:07 Aggiornato il 27 novembre 2020 alle 20:50 lesechos.fr

Michel Platini e Sepp Blatter sono ora perseguiti per “frode” e “violazione della fiducia” in Svizzera, dopo l’ampliamento delle indagini inizialmente aperte contro di loro per “gestione ingiusta”, abbiamo appreso venerdì da un fonte con accesso alla cartella.

Nessun fatto nuovo, però, è emerso in questo caso, che a fine 2015 ha rotto il cammino dei due ex dirigenti calcistici, e riguarda il pagamento da parte della Fifa di 2 milioni di franchi svizzeri (1,8 milioni di euro) a Michel Platini all’inizio del 2011, secondo la stessa fonte, confermando le informazioni del quotidiano francese Le Monde e del sito francese Mediapart.

L’ufficio del pubblico ministero svizzero (MPC), in subbuglio a causa delle accuse di collusione con la Fifa che prendono di mira il suo ex capo, ha quindi ulteriori opzioni legali per qualificare la liquidazione di questa somma.

“Abbiamo la sensazione che il MPC stia mantenendo questa procedura vecchia di cinque anni dal gioco artificiale e dilatatorio dell’espansione delle accuse”, ha denunciato l’entourage del mitico n. 10 dei Blues, in un comunicato all’Afp.

“Dal 2015 Michel Platini è: testimone, testimone assistito, ufficialmente esonerato dallo stesso MPC nel 2018, poi sospetto intervistato sulla base dei sospetti sollevati durante le ultime udienze”, condotte a fine agosto e metà -Novembre, aggiunge la stessa fonte.

Penalmente, la posta in gioco per i due ex dirigenti non è cambiata: queste tre qualifiche sono punibili con cinque anni di reclusione, secondo il codice penale svizzero, così come il conteggio di “falso” a cui risponde anche Michel Platini.

Ex alleati che sono diventati rivali, Sepp Blatter e Michel Platini hanno insistito sin dall’inizio sul fatto che si tratta di una bilancia dei pagamenti per un lavoro di consulenza svolto dai francesi nel 1999-2002.

Sepp Blatter, entrato a far parte della Fifa nel 1975 come direttore dello sviluppo ma privo di legittimità sportiva, ha poi cercato il sostegno del triplo Pallone d’Oro per prendere la testa del corpo.

Ma la Fifa, guidata dal 2016 da Gianni Infantino, da parte sua deplora l’assenza di un contratto scritto che menzionasse tale remunerazione all’epoca, e ha chiesto il rimborso a Michel Platini dalla fine del 2019 davanti alla giustizia civile svizzera.

Oltre a questo caso, che prende di mira anche l’ex segretario generale della Fifa Jérôme Valcke e l’ex direttore finanziario Markus Kattner, la giustizia svizzera ha aperto da cinque anni una ventina di procedimenti riguardanti l’autorità suprema del calcio. 

L’unico che ha trovato un epilogo, e rivolto a Jérôme Valcke e al boss del PSG e beInMedia Nasser Al-Khelaïfi, si è concluso a fine ottobre con un’assoluzione quasi generale in un caso di diritti televisivi, dove “gestione ingiusta” è stato escluso dai giudici.