Unicredit: sfida per nuovo Consiglio, resta nodo B.Mps (Rep)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sulla carta è stata una riunione informale per mettere a 

punto gli aspetti tecnici del meccanismo di selezione della lista dei nuovi consiglieri Unicredit che verrà proposta dal cda uscente. Nella sostanza resta un incontro a distanza, dati i tempi, molto poco usuale, convocato dall’oggi al domani e per di più di domenica. 

Dettagli da mettere a punto ce ne sono, in vista della riunione formale di mercoledì, quando il Comitato nomine avvierà il percorso che porterà al rinnovo del consiglio di amministrazione, tutto in scadenza. Ma resta il fatto, si legge su Repubblica, che le voci che da tempo si rincorrono sulla scarsa sintonia che ci sarebbe tra Jean Pierre Mustier e almeno una parte dei consiglieri hanno avuto buon gioco nel circolare durante tutta la giornata festiva. Compreso il toto-candidati alternativi a Mustier (non solo banchieri). In realtà non è nemmeno sicuro che lo stesso Mustier abbia voglia di restare un altro triennio alla guida di Unicredit. Altrettanto diffusa è la vulgata secondo cui Mustier non sia più in totale sintonia con una parte del consiglio. Anche perché la pressione per realizzare un’operazione di aggregazione è molto forte, ma Mustier ha più volte detto che la crescita di Unicredit non passa per un M&A. 

E’ possibile che ieri l’incontro sia servito anche a fare il punto sulle strategie prossime future della banca. Non è escluso che ci sia stato un passaggio anche sul progetto di scissione della banca, con la costituzione di una sub-holding con le attività estere. Un disegno che potrebbe persino essere propedeutico, o comunque non in contrasto, con 

una fusione in Italia. Il nodo-Montepaschi è sempre lì che incombe, 

su Unicredit come su tutto il sistema bancario; un problema che anche 

sul fronte politico rappresenta un bel grattacapo. 

liv 

(END) Dow Jones Newswires

November 30, 2020 03:13 ET (08:13 GMT)