UniCredit / Banca: divorzio italiano – UniCredit teme già di dover rimpiangere l’era Mustier.

Doppio (UniCredit)
Doppio (UniCredit)

Di Les EchosPubblicato il dic. 2020 alle 17:54 Aggiornato il 1 dicembre 2020 2020 alle 18:08

Matrimonio italiano o celibato francese, l’alternativa meritava una franca spiegazione. Con l’annunciata partenza del boss di UniCredit Jean-Pierre Mustier , sta dunque emergendo un’unione con la Banca Monte dei Paschi di Siena, a costo di un divorzio più veloce del previsto dal banchiere francese con il suo “board” italiano. e la mancanza di benedizione da parte degli investitori scioccati. I 60 milioni di euro di capitalizzazione di mercato guadagnati presso la banca più antica d’Europa (+ 4,3%) impallidiscono rispetto agli 1,6 miliardi impennati (-8,5%) della banca numero uno de La Botte dalla dimensione dell’attivo, senza alcun contagio per la rivale Intesa Sanpaolo (+ 2,9%), che allarga il divario. La maggiore vaghezza sulla politica dei dividendi e riacquisto di azioni proprie in atto dopo la delicata ristrutturazione effettuata dalla metà del 2016, non spiega tutto. La redditività è ancora molto scarsa per mantenere una moglie in difficoltà. Il rischio dell’integrazione renderebbe solo più necessari gli incentivi pubblici nel paniere nuziale, che non sono mai gratuiti, a Roma oa Bruxelles. Il passaggio di consegne a “Wedding Planners” localepuò quindi sembrare molto logico. Ma i sensali della penisola non dovrebbero sperperare troppo in fretta il capitale fiduciario del boss uscente, che aveva raccolto 13 miliardi di euro di capitale sulla sua buona reputazione.