Banche: outlook Moody’s è negativo (milanofinanza.it)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Per il 2021, anche e soprattutto a causa di un 2020 tutt’altro che semplice, Moody’s Investor Service prevede uno scenario incerto e negativo per la maggior parte delle banche dell’area euro, del Regno Unito, dei Paesi nordici e dei Paesi dell’Europa centro-orientali. Le motivazioni sono molteplici, e secondo l’agenzia di rating i principali problemi nel corso dei prossimi dodici mesi saranno legati ad un ambiente di business difficile, dovuto soprattutto ad una ripresa economica lenta, all’aumento delle problematiche relative ai prestiti e all’indebolimento delle prospettive di redditività, si legge su milanofinanza.it. 

“In tutta l’area Euro, l’andamento dei prestiti si indebolirà, mentre la scarsa redditività dovuta all’inefficienza cronica sarà aggravata dall’aumento dei default e dalla contrazione dei margini di interesse netti”, viene messo in evidenza in un rapporto dell’agenzia di rating reso noto questa mattina. Per far fronte a queste fattispecie, “le banche accelereranno la riduzione dei costi e gli investimenti digitali, in maniera da contrastare le pressioni sul reddito”. 

Secondo Moody’s, il consolidamento interno proseguirà, in quanto le valutazioni aziendali di basso livello generano un avviamento negativo che può essere utilizzato per compensare i costi di ristrutturazione. Tuttavia, il consolidamento transfrontaliero dovrebbe rimanere limitato, a meno che le normative e la protezione dei consumatori non vengano meglio armonizzate. 

Per ciò che riguarda il Regno Unito, l’impatto della Brexit è considerato come secondario rispetto alle implicazioni pandemiche. “La contrazione economica del Regno Unito sarà più profonda della media dell’area Euro, e la ripresa a livelli pre-crisi richiederà più tempo, compromettendo le diverse opportunità commerciali”, evidenziano da Moody’s, secondo cui l’andamento dei prestiti e la redditività si indeboliranno con un ulteriore calo dei tassi di interesse. 

“La nostra decisione di mantenere una prospettiva negativa per le banche europee il prossimo anno riflette le aspettative secondo cui i fondamentali del credito bancario si indeboliranno a seguito della pandemia di coronavirus”, afferma Carola Schuler, managing director della sezione Banking di Moody’s Investors Service. “In tempi così incerti”, prosegue Schuler, “un capitale e una liquidità forti saranno i maggiori punti di forza per le banche, con le politiche monetarie accomodanti che forniranno un ulteriore sostegno”. 

Nonostante le condizioni economiche si siano deteriorate anche all’interno nei Paesi nordici, le banche di questi Stati continueranno a sovraperformare i coetanei dell’area Euro, pur avendo assistito ad un deterioramento della qualità dei prestiti e ad un’elevata pressione sulla redditività dovuta agli effetti pandemici. “Nei Paesi dell’Europa centro-orientale, la recessione economica sarà meno grave di quella dei paesi dell’Unione europea, e la ripresa sarà più rapida, anche se la redditività storicamente elevata diminuirà a causa di tagli aggressivi dei tassi e di una minore crescita dei prestiti”. 

Secondo Moody’s, la prospettiva negativa riflette l’ambiente altamente incerto e la prevalenza dei rischi di ribasso nel più ampio continente, dovuti ovviamente alle condizioni imposte dalla pandemia di coronavirus. Infine, oltre alle minacce per la ripresa economica comportate da una seconda ondata di casi in tutta la regione, “le associate scarse prospettive di ripresa per la qualità dei prestiti e la redditività delle banche stesse sono state anch’esse fondamentali per determinare la nostra visione negativa sugli istituti di credito europei”, si legge nel report dell’agenzia di rating. 

alb 

alberto.chimenti@mfdowjones.it 

(END) Dow Jones Newswires

December 02, 2020 12:53 ET (17:53 GMT)