Alitalia: Lazzerini, Ita decolla con aerei green e hi-tech (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Saremo molto competitivi, rivoluzionando i tempi di risposta al mercato e a tutta l’organizzazione. Sfrutteremo l’intelligenza artificiale in molti processi, dalle prenotazione ai controlli. Per la digitalizzazione investiremo 200-300 milioni”. 

Lo afferma Fabio Lazzerini, da meno di un mese alla guida di Ita (Italia Trasporto Aereo), il vettore che nasce dalle ceneri di Alitalia, nella sua prima intervista al supplemento Mondo Economia del Messaggero. “Uno dei vantaggi è che si parte da zero o quasi e vorrei come linee guida per la nuova compagnia una sorta di S al cubo che sta per sostenibilità economica, ambientale e sociale”. 

“Ita deve partire dalla sostenibilità ambientale che significa nuovi aerei green e tecnologicamente avanzati, con meno costi per i carburanti e la manutenzione, e servizi migliori per i passeggeri. Deve aver presente la missione di sostenibilità sociale, avendo il potenziale per essere una delle aziende più rilevanti per l’economia nazionale. Da ciò deriva la sostenibilità economica. Perché è tutto collegato. In una azienda di servizi la persona è al centro”. 

Per la flotta “non adotteremo i modelli del passato. Sicuramente tenderemo a semplificare molto la flotta uniformandola a pochi modelli per raggiungere l’efficienza operativa ed economica. Inoltre, razionalizzeremo le configurazioni, compreremo aerei di nuova generazione, offriremo un servizio di qualità che avrà un forte impatto sul cliente. La flotta obsoleta verrà dismessa e poi, va detto, in questo periodo di crisi, è conveniente andare sul mercato per avere una flotta omogenea, verde e con tanti comfort per i passeggeri”, spiega. 

“Il piano industriale è in piena lavorazione, ma non ancora finalizzato. Ora la vecchia Alitalia ha 104 aerei: è probabile che nell’arco del piano quinquennale ci posizioneremo su un numero simile di aeromobili, ma con mix diverso e con un ribilanciamento a favore della flotta di lungo raggio per colmare un gap importante di connettività del Paese”, continua. “L’obiettivo e’ avere il 60% degli aerei di proprietà e il 40% in leasing operativo” per puntare sul “lungo raggio per le tratte ad alto valore aggiunto nel segmento corporate e leisure. Ovviamente le tratte sono principalmente quelle del Nord America, Sud America ma anche Asia in modo selettivo. Presidieremo il medio e corto raggio sia per servire i segmenti corporate che per assicurare un adeguato feederaggio al nostro hub. E ci svilupperemo in modo flessibile appena il vaccino consentirà al mercato del trasporto aereo di ripartire. L’obiettivo, in questa fase, è di intercettare la ripresa, riposizionando la compagnia su quote di mercato superiori al passato”. 

Per dimostrare la discontinuità che l’Europa chiede, Lazzerini spiega che “il piano industriale rappresenta un’operazione di mercato e ha nella sostenibilità economica la sua ragion d’essere. Inoltre, strutturalmente ci sarà una holding che controllerà il settore volo (piloti, hostess, staff, ecc) e due società distinte per manutenzione ed handling. Queste due realtà saranno aperte ad investimenti industriali che ci permettano di competere sul mercato. Ita avrà il 70% delle attività concentrate sul mercato globale, ribaltando l’assetto della vecchia Alitalia. L’organizzazione sarà completamente diversa, sostanzialmente diversa ben più che esteticamente diversa. Una rivoluzione di mercato”, prosegue. 

Le tariffe “saranno in linea con il servizio di qualità che offriremo. Con nuove configurazioni della business, più comfort e servizi a bordo. Coerenti con la missione che ci siamo dati”. 

Sul personale Lazzerini dice che “il numero iniziale sarà legato al piano, dipende dall’evoluzione del mercato”, ma “è probabile” che una parte dei dipendenti resterà nella società in amministrazione straordinaria. 

Per quanto riguarda il network, “Linate coltivera’ la vocazione per il medio raggio con attenzione particolare al corporate. Fiumicino sarà l’hub. Connettività tra voli domestici, internazionali e lungo raggio verso Nord America, Sud America, Asia, Africa. Non cresceremo per mettere bandiere ma lo faremo in maniera selettiva. Sfrutteremo all’inizio le tratte Covid free, verso gli Usa, poi il resto. Attenzione anche al Giappone. Non manterremo rotte in perdita”, conclude il top manager. 

pev 

(END) Dow Jones Newswires

December 03, 2020 03:07 ET (08:07 GMT)