B.Mps: sul tavolo progetto con Amco (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Non è detto che Mps debba andare necessariamente in sposa a Unicredit, come vorrebbe il Mef per chiudere il lungo capitolo di bilanci in rosso, che ha visto negli ultimi dieci anni tre rafforzamenti per quasi 12 miliardi. 

Soprattutto se le condizioni non sono favorevoli agli azionisti della banca milanese, che non gradirebbero un altro aumento dopo quello da 13 miliardi effettuato solo tre anni fa per rilevare un istituto complicato, gravato da 10 miliardi di cause legali. Una via alternativa alla fusione fra i due gruppi, secondo quanto risulta a milanofinanza.it, è allo studio a Roma, in ambienti vicini al Movimento 5 Stelle, contrario all’uso delle Dta come crediti fiscali per favorire le fusioni. Il progetto alternativo, ipotesi in via di elaborazione attorno alla banca senese, parte dal presupposto che Mps è stata pulita a fondo grazie all’ultima operazione di derisking da 8,1 miliardi di euro a favore di Amco, che ha portato l’Npe ratio lordo sotto il 5%. 

L’idea sarebbe tenere la banca, guidata dal ceo Guido Bastianini, da sola, rafforzando il legame con la stessa Amco, in mano allo Stato. E di questo avrebbe discusso, fra l’altro, il board del Monte riunitosi ieri. In tal senso il governo dovrebbe dialogare con il DgComp per permettere al Mef di scendere da Siena in maniera graduale dopo la data prevista di fine 2021. In vista di un deterioramento in Italia degli Npe per 120 miliardi di euro nel 2021, secondo le attese degli analisti (ovvero il 30% dei 400 miliardi di euro di crediti coperti da moratorie garanzie pubbliche) e del calendar provisioning della Bce, che andrà a complicare la gestione dei crediti deteriorati, le fonti politiche vicine ai grillini ritengono che per Mps una buona soluzione sia restare da sola in combinazione con un gruppo, la stessa Amco guidata da Marina Natale, specializzata nella gestione degli Npl. 

Come potrebbe configurarsi il progetto? La banca eroga crediti, Amco rileva quelli in difficoltà e li gestisce. Sono entrambe realtà controllate dallo Stato e non sono escluse sinergie fra le due. Inoltre Mps potrebbe sottoscrivere parte delle tranches di crediti cartolarizzanti emessi dalla stessa Amco e portarli come collaterale in Bce per ottenere la liquidità che serve alla gestione quotidiana dell’istituto. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

December 03, 2020 02:25 ET (07:25 GMT)