Banche: dalla Bce lettera ai ceo sugli npl (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La Bce invierà «molto presto» una lettera ai ceo delle banche vigilate nella quale «saranno sottolineate alcune tematiche riguardo all’approccio sul rischio di credito». Lo ha indicato ieri in un convegno online Andrea Enria, presidente della Vigilanza Bce. 

«Ci sarà un deterioramento della qualità dell’attivo. Dobbiamo spingere le banche a prepararsi all’impatto e a essere pronte ad affrontare il problema in modo più rapido e efficace rispetto alla precedente crisi». Enria ha detto che un tema centrale delle lettere sarà il livello delle rettifiche in bilancio, ma ci sarà un richiamo anche sulle riclassificazioni dei prestiti e, più in generale, sulla «prontezza operativa di gestire il deterioramento della qualità del credito. Stiamo cercando di aumentare la pressione sulle banche in diversi ambiti». 

Il presidente della Vigilanza ha indicato che le banche possono essere divise in tre categorie: nella prima quelle che «hanno fatto una significativa riclassificazione dei prestiti, hanno riconosciuto una rilevante crescita del rischio di credito e hanno riclassificato i clienti su base individuale»; nella seconda quelle che «non sono state così precise nelle valutazioni sul rischio di credito ma hanno fatto accantonamenti rilevanti in modo generale»; infine quelle «su cui l’attenzione si concentra, ovvero le banche che non hanno fatto abbastanza riclassificazioni e accantonamenti e hanno adottato un approccio wait and see: per noi è una preoccupazione perché questo è il momento in cui le banche devono essere proattive sulla gestione dei clienti, sulle rettifiche, sulle ristrutturazioni». 

Il rischio è che quando finiranno moratorie e garanzie, ha osservato, «ci sia un effetto precipizio che colpisca i bilanci e renda le banche incapaci di sostenere l’economia»Enria ha poi rivendicato la raccomandazione di marzo (rinnovata poi in estate) di non distribuire i dividendi, anche perché le banche hanno potuto disporre di condizioni di funding favorevoli e di garanzie sui prestiti. «Non abbiamo ancora deciso cosa fare con la raccomandazione. Vi invito a non credere ad alcuna indiscrezione di stampa che indichi una preferenza. C’è un dibattito intenso», ha detto Enria. «Guarderemo all’outlook economico, in particolare se l’Eurozona è ancora in uno scenario centrale, secondo cui si ritornerà ai livelli pre-crisi nel 2022, o se la seconda ondata ha fatto deragliare questo percorso». 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

December 04, 2020 04:10 ET (09:10 GMT)