Calcio: il governo rigonfia il pallone (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La maggioranza cerca un accordo sul salva-calcio. Un emendamento alla manovra sospenderebbe per 4 mesi (da gennaio ad aprile 2021) i versamenti fiscali da parte di federazioni, enti e società sportive dilettantistiche e professionistiche. 

In base alla proposta del deputato del Pd Claudio Mancini, scrive MF-Milano Finanza, gli arretrati verrebbero recuperati a partire da maggio 2021 in un’unica soluzione oppure in 24 rate mensili. 

Il rinvio riguarderebbe tutte le imposte e comporterebbe oneri per le casse pubbliche di 323 milioni di euro nel 2021, di 234 milioni nel 2022 e di 89 milioni nel 2033. Risorse da attingere per il 2021 dal fondo da 3,8 miliardi per il sostegno alle attività più colpite dall’emergenza Covid-19 e per il biennio successivo dalle maggiori entrate dovute al pagamento degli arretrati. 

Il calcio e gli altri sport hanno subito danni per centinaia di milioni dallo stop ai campionati imposto dalla pandemia a primavera e dalla chiusura degli stadi tuttora in vigore. Nei mesi scorsi Figc, Lega Serie A e altre federazioni hanno invocato un aiuto dal governo nella forma dei ristori o perlomeno della dilazione fiscale, ricordando che l’industria sportiva vale l’1,7% del pil (il 3% con l’indotto). 

Dopo i tanti no ricevuti da Roma, ora la seconda ipotesi pare poter trovare spazio nella legge di Bilancio. L’emendamento Pd rientra fra i segnalati e ha quindi buone possibilità di essere approvato, mentre meno chance sembra avere quello di Italia Viva che permetterebbe alle società professionistiche di considerare come oneri pluriennali da ammortizzare le perdite al botteghino accusate in questa stagione rispetto al 2017-2018 (costo stimato per lo Stato: 200 milioni nel 2021). 

Nella maggioranza tuttavia non tutti sono d’accordo sulla natura incondizionata del rinvio fiscale concesso alla Serie A. La norma avrà infatti come primi beneficiari, in termini di valore economico, i club del massimo campionato italiano, che con il rinvio fiscale manterranno in cassa milioni utili anche a pagare gli arretrati ai calciatori. Proprio su questo esito si appuntano le perplessità di alcuni esponenti 5 Stelle che vorrebbero subordinare lo stop alle tasse all’introduzione di un tetto agli stipendi della Serie A o quantomeno a un impegno formale dell’industria del calcio per una riforma che ne assicuri la futura sostenibilità. 

Secondo la Figc, nelle ultime 10 stagioni i costi del calcio professionistico hanno sempre superato i ricavi; di conseguenza l’industria ha chiuso in costante perdita e incrementato i debiti del 66,6% a 4,7 miliardi. La causa principale è da rintracciare nella crescita degli stipendi, che rappresentano oltre il 50% dei costi complessivi del sistema e per alcuni club di Serie A arrivano al 70-80% del fatturato. 

Abbattendo i ricavi la crisi pandemica ha scoppiato un pallone che era già troppo gonfio, spingendo alcuni club sull’orlo del fallimento. Da qui la richiesta M5S di un salary cap, che però, secondo Figc e Lega Serie A, renderebbe meno competitivo il campionato italiano. La trattativa sul salva-calcio va avanti. 

red/lde 

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MF-DJ NEWS 

0408:20 dic 2020 

(END) Dow Jones Newswires

December 04, 2020 02:24 ET (07:24 GMT)