Banche: come giocarsi il risiko (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Una cosa è certa, sarà un mese vivace per il risiko bancario. È vero che la V Commissione ha riammesso l’emendamento del M5S che pone un tetto alle Dta, i crediti differiti da trasformare in bonus fiscali in caso di aggregazione. Ma la legge di bilancio deve ancora iniziare l’iter parlamentare e sono previsti giorni di dibattiti accesi. 

A questo si aggiunga che i grillini stanno tenendo un tono basso: temono, secondo quanto risulta a Milano Finanza, che il Mef, con il ministro Roberto Gualtieri, stia meditando una misura diversa dalle Dta per accelerare quell’aggregazione di sistema che la Bce auspica. E non a caso il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, giovedì 3 ha detto c’è bisogno di creare due-tre gruppi di respiro europeo prima che parta il m&a su scala internazionale. Gli ha fatto eco il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, aperto a operazioni straordinarie. Ma come si sta muovendo la mappa del risiko bancario?Intesa Sanpaolo. 

Per ora è la vincitrice, la prima che a febbraio ha lanciato un’opas su Ubi. Ha un cuscinetto di liquidità del 5,27% (Mda buffer), in grado di poter tornare a staccare dividendo nel 2021, quando la Bce dovrebbe aprire le porte a cedole e buyback. Il mercato spera che Francoforte conceda il permesso alle banche con la situazione patrimoniale più solida. Ubs calcola un rendimento da dividendo del 6,4% per il 2021 (Equita sim del 7%). Intanto Kbw ha promosso Intesa a overweight alzando il prezzo obiettivo a 2,4 euro contro i circa 2 euro attuali.Unicredit. Sul titolo subito dopo le dimissioni del ceo Jean Pierre Mustier sono piovute le bocciature degli analisti, spaventati da una banca che fino ad allora stava viaggiando con un piano industriale pensato per remunerare gli azionisti e ora dirottato verso un futuro incerto, in cui il Mef potrebbe volerlo fondere con Mps, magari ricorendo a un aumento di capitale. 

Un’operazione straordinaria, ben fatta (con il sostegno economico del Mef) è vista in maniera positiva da Bbva, secondo cui nascerebbe il primo gruppo in Italia per asset, oltre 1 miliardo, e che potrebbe usare i 5 miliardi di badwill che emergerebbero per pagare i costi di ristrutturazione. Santander, invece, ha confermato il buy su Unicredit con un prezzo obiettivo di 10 euro, considerando «eccessiva la forte correzione e il titolo un’opportunità di acquisto». 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

December 07, 2020 02:31 ET (07:31 GMT)