Il lockdown natalizio ferma i treni tra Italia e Svizzera

Tvsvizzera.it 7.12.20

Keystone / Elia Bianchi

Il nuovo pacchetto anti-Covid deciso negli scorsi giorni da Roma rischia di compromettere seriamente il trasporto ferroviario sul confine italo-svizzero per oltre un mese.

Le misure adottate dal governo italiano, tra le quali figura il controllo della febbre su tutti i passeggeri in transito, rendono infatti impossibile, a detta dei responsabili del settore, la prosecuzione del normale servizio viaggiatori tra i due paesi e per questo motivo saranno sospesi tutti i treni internazionali da giovedì prossimo, 10 dicembre, fino al 17 gennaio.

Il servizio del Quotidiano:

https://www. tvsvizzera.it/tvs/misure-anti-pandemia_il-lockdown-natalizio-ferma-i-treni-tra-italia-e-svizzera/46209464

Al momento il provvedimento vale solo per i convogli a lunga percorrenza ma è verosimile che si estenda per analogia al traffico regionale servito dal consorzio FFS-Trenord TILO, con grave danno per i circa 5’000 frontalieri che ogni giorno giungono al posto di lavoro nella Svizzera italiana in treno.

In proposito si saprà qualcosa al più tardi il 13 dicembre, quando Trenord annuncerà il nuovo orario sulla rete ferroviaria lombarda. Da parte loro le Ferrovie federali comunicheranno già martedì i correttivi al traffico su rotaia che si imporranno. Intanto però si sono già levate le proteste in ambito politico.

In particolare il parlamentare cristiano democratico Marco Romano (Ppd), che su Facebook non si capacita “di tanta idiozia”, ritiene che si tratti di una “decisione improvvisa, unilaterale e scoordinata dell’Italia” su cui chiede una “reazione chiara e decisa di Berna”.

Caos della mobilità in vista?! Decisione improvvisa, unilaterale e scoordinata dell’Italia. Treni internazionali e TILO (!) fermi alla frontiera dal 10 dicembre al 17 gennaio. A Berna nessuno sa e tutti si stupiscono. Per oltre un mese circa 5’000 auto in più sulle nostre strade? Non mi capacito di tanta idiozia! Non esiste la facile soluzione, ma serve una reazione. Home-Office per tutti i frontalieri per cui è possibile (terziario), corsie di priorità per il personale socio…Altro…