B.Mps: su nozze con Unicredit scoglio risarcimenti danni (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Ci sarebbero piu’ strade per B.Mps per tirarsi fuori dalla secca piu’ complicata, quella delle cause per complessivi 10 miliardi di danni tra azioni gia’ avviate e minacciate. La maggiore e’ quella della Fondazione Mps, che da sola vale 3,8 miliardi di euro. Ma se il numero impressiona -dato che la banca capitalizza 1,1 miliardi- tuttavia esisterebbero “mitigazioni” che potrebbero alleggerire il carico, a vantaggio di Mps e di un eventuale acquirente, con Unicredit in pole position. 

La partita legale sara’ uno dei temi del board del 17 dicembre nel quale il ceo Guido Bastianini esporra’ il piano industriale stand alone che prevederebbe fino a 6 mila esuberi. Attualmente Mps ha accantonato 900 milioni a copertura di sconfitte in tribunale o transazioni. 

Secondo piu’ fonti citate dal Corriere della Sera, si tratta di una cifra tenuta bassa sia per ragioni tattiche sia perche’ il reale rischio di soccombenza e’ stato analizzato nelle singole cause dagli esperti legali, e ancora piu’ approfonditamente lo sara’ quando usciranno le motivazioni della condanna degli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola per le operazioni Santorini e Alexandria. 

Tra Mps, Tesoro e advisor si sta discutendo della separazione delle cause, per la quale ci sarebbero almeno tre strade. La prima e’ una garanzia sulle perdite: verrebbe offerta da una societa’ pubblica come Fintecna, AmcooSace che dietro pagamento di un premio agirebbe da assicuratore. Ma si starebbe cercando anche un soggetto privato. L’altra strada e’ quella di un’operazione straordinaria, per esempio un conferimento (stile Amco) oppure una scissione che pero’ esporrebbe comunque la banca acquirente a una responsabilita’ solidale, anche se va stabilito per quale ammontare. 

C’e’ poi la strada – definita dalle stesse fonti “ragionevole” – di un’eventuale transazione con la Fondazione Mps ma non ci sarebbero comunque al momento trattative avviate, secondo fonti senesi. Si tratta di una partita complessa, sia per valore che per modalita’: se Mps pagasse con nuove azioni servirebbe un aumento di capitale e una valutazione delle azioni stesse. C’e’ poi un tema di strategia. La transazione sarebbe funzionale a una fusione; ma se il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, grande elettore della Fondazione, vuole mantenere Mps indipendente, viene meno la ratio di un accordo. Intanto oggi si tiene un cda ordinario di Unicredit nel quale si trattera’ anche del profilo ideale del successore di Jean Pierre Mustier. Per l’incarico si parla di gennaio. 

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(END) Dow Jones Newswires

December 10, 2020 02:08 ET (07:08 GMT)